Roma in rima -  Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

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Pillole

4 marzo 2017

ROMA IN RIMA su YouTube

Roma in rima su YouTube

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Grazie alla preziosa collaborazione di Deborah, un’amica carissima, sono lieto di annunciare la nascita del canale YouTube

“Roma in rima”

nel quale verranno pubblicati “video-sonetti” tratti dal sito e con l’aggiunta di immagini e suoni a renderli più godibili a tutti voi lettori. Siamo agli inizi, dobbiamo crescere, ma ce la metteremo tutta per farlo. Il primo videosonetto non poteva che essere quello del primo sonetto che ho scritto.

Cliccate qui sotto e buona lettura … ops … visione:

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Videosonetto: Er nasone

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Stefano Agostino

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Pillole

28 luglio 2016

“Luglio” testo rivisitato e corretto

“Luglio” testo rivisitato e corretto

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Lujo, ammazza tu che scojo,

che nun finisce mai … ahi iaia iahi

Lujo, un callo che me squajo

e un’afa che nun sai … ahi iaia iahi.

Solo tu, che stai ar mare,

grazzie ar ca…, fai come te pare,

dicevi… lujo ce porterà fortuna

… te credo stai a Corfù,

 io me ‘ncoccio sott’ar Sole

un callo che se mòre

in metro pòro me…

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Lujo, però si nun me sbajo

tra poco sloggerai … ahi iaia iahi,

lujo, ma penza tu che intrujo,

quanno aritornerai … ahi iaia iahi,

ma perché …. ‘gni anno aritorni,

sempre tu … trentuno giorni,

tra poco a costo che te sfanculi agosto

 me maschero da gnù …

basta che mentre lasci er posto

er grill ar girarrosto

io nun lo faccio più ….

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Lujo adesso già sto mejo

che bello te ne vai … ahi iaia iahi

lujo, ma penza si me svejo

è ancora ar 5 stai … ahi iaia iahi,

si è così, prenno e m’ammazzo,

tanto tu m’hai rotto er cazzo,

ma peffortuna, lo dice anche la Luna

ch’er primo agosto è lì,

lujo finito cor tuo imbrojo

io comodo me sdraio … e te ce manno sì ...

la la la la la la la la la la ahi ia ia ia hi

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Stefano Agostino

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Pillole

18 novembre 2015

Non avrete il mio odio

Non avrete il mio odio

Parigi, l’uomo rimasto vedovo a 34 anni e la sua lettera ai terroristi.

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«Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa.
L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere libero e felice. Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio».

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Grazie

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Pillole

27 aprile 2015

Terremoto in Nepal

 

Pe un giorno e pe ‘sto fatto troppo brutto,

ar posto der sonetto parli er lutto.

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Solidarietà alle popolazioni colpite dal

terribile terremoto che ha sconvolto il Nepal 

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L’Eterno Riposo dona loro, o Signore,

e splenda ad essi la Luce Perpetua.

Riposino in Pace, amen.

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Pillole

12 giugno 2011

L’attimo

l'attimo diverzo

A vorte coji l’attimo in un verzo,

e trovi l’armonia co l’univerzo.

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Stefano Agostino