Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

29 Novembre 2023

M’affido a Dio

M’affido a Dio

***

M’affido a Dio, io sì, m’affido a Dio,

come un pupetto fa cor genitore,

se fida perché sente quer calore

che cià ‘na madre o un padre pe su’ fìo.

***

M’affido a Dio, in Lui, ch’è mio Signore,

ripongo tutto ‘sto cammino mio,

che, certo, l’ho da costruì anch’io,

ma ‘ndov’andrebbe io senza er Suo Amore.

***

M’affido a Dio che m’ha voluto ar monno

e si l’ha fatto cià da èsse un fine

e pe capillo, fino in der profonno …

***

… m’affido a Lui, no a farzi re e regine,

che dureno er passo d’un seconno,

quanno ch’er Tempo Suo nun cià confine.

***

Stefano Agostino

______________________________

***

  1. M’affido a Dio, io sì, m’affido a Dio,
    come un pupetto fa cor genitore,
    se fida perché sente quer calore
    che cià ‘na madre o un padre pe su’ fìo. … (continua)

    Comment by Stefano — 21 Novembre 2014 @ 08:23
  2. Bellissima Stè….condivido in pieno!!!!

    Comment by Laura — 21 Novembre 2014 @ 09:16
  3. Magistrale! Ahò ‘sto sonetto entra de diritto nella selezione da pubblicare! Bellissima l’espressione “come un pupetto fa cor genitore”! Applauso!!!

    Comment by Silvio — 21 Novembre 2014 @ 10:26
  4. Bongiorno. Sto sonetto pò esse’ ‘na preghiera da recita ar matino e a la sera.
    ….
    “M’affido a Dio, in Lui, ch’è mio Signore,
    ripongo tutto ‘sto cammino mio,
    che, certo, l’ho da costruì anch’io,
    ma ‘ndov’andrebbe io senza er Suo Amore.”
    ….
    Ecco ando’ sta er punto:
    “che, certo, l’ho da costruì anch’io”; nun sta a aspetta ‘a “manna dar cielo” e come disse Papa Woitilla:”Damose da fa’”; o “damose ‘na mossa”. Pure Dio , come ‘n padre, è benevolente verso ‘n fijo operoso.

    Comment by 'svardoASR'29 — 21 Novembre 2014 @ 11:23
  5. Mi sono venute le lacrime agli occhi: questi versi te li ha certamente ispirati LUI. E’ meraviglioso! Stefano, sei un grande!

    Comment by letizia — 21 Novembre 2014 @ 14:03
  6. Splendido sonetto sulla Divina Provvidenza, è quasi un trattato in tema di fede che esprime a pieni polmoni la serena fiducia che l’umanità dovrebbe riporre nell’Onnipotente, invece di preoccuparsi troppo per le cose materiali.

    Comment by Silvio — 15 Novembre 2018 @ 11:34
  7. Meravigliosi versi, sono come una preghiera che nasce dal cuore e che mi ha commosso! In questo mondo tanto disperato ci dobbiamo affidare sempre e solo al nostro Creatore.
    Buona Giornata.

    Molto carino il Pensiero del Giorno!

    Comment by letizia — 15 Novembre 2018 @ 12:22
  8. Bellissimo sonetto già pubblicato e, da allora, divenuto la mia preghiera mattutina. Grazie Stefano!

    Comment by 'svardo — 15 Novembre 2018 @ 13:23
  9. La Divina Provvidenza è una specie di polizza assicurativa con scadenza infinita, eterna, contro qualunque avversità e preoccupazione

    Comment by Silvio — 29 Novembre 2023 @ 10:09

Leave a comment

RSS feed for comments on this post. TrackBack URL