Roma in rima -  Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

16 giugno 2017

L’erba der vicino

L’erba der vicino

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L’invidia brutta bestia, dice er detto,

nun c’è bisogno de spiegallo, è chiaro,

è un sentimento che lassa l’amaro

in chi lo prova e in chi viè lì a soggetto.

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Chi invidia ce lo sa che paga caro

quer suo rismucinasse indetr’ar petto,

che vede in ‘gni artro er navigà perfetto

e in lui ‘na nave che nun fa mai er varo.

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E spesso nun se chiede e nun s’accorge

che l’erba der vicino ch’è più verde,

come la vede lui, come la scorge …

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… ner vero esce fòri ch’è mimetica,

che annisconne l’acciaccà le merde,

ch’è verde sì, ma ch’è d’erba sintetica.

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Stefano Agostino

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  1. L’invidia brutta bestia, ce sta er detto,
    nun c’è bisogno de spiegallo, è chiaro,
    è un sentimento che lassa l’amaro
    in chi lo prova e in chi viè lì a soggetto. … (continua)

    Comment by Stefano — 16 giugno 2017 @ 08:31
  2. Qualche anno fa nel mio quartiere girava un camion con una grande scritta rossa “L’INVIDIA E’ LA FORZA DEI CORNUTI”, espressione effettivamente un po’ rustica, d’altri tempi, ma molto efficace! Mi ricorda vagamente il calciatore sanzionato che fa platealmente le corna all’arbitro eheheh…
    E comunque è vero quello che hai rimato Stè, l’invidioso vede l’erba del vicino sempre più verde perché si ferma alle apparenze. Carina la frase del giorno. Buon fine settimana a tutti!

    Comment by Silvio — 16 giugno 2017 @ 10:46
  3. Brutto sentimento l’invidia, non ti fa gustare la vita! Sono, comunque brutti tutti i vizi capitali.
    Buona Serata.

    Comment by letizia — 16 giugno 2017 @ 20:00

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