Roma in rima -  Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

Canzoni e Personaggi

5 novembre 2016

Trilussa – Nummeri

trilussa - nummeri

Nummeri

***

“Conterò poco, è vero”.

Disse l’Uno ar Zero.

“Ma tu che vali? Gnente, propio gnente.

Sia ne l’azzione come ner penziero,

rimani un coso vòto e inconcrudente.

Io, invece, si me metto a capofila

de cinque zeri tali e quali a te,

lo sai quanto divento? Centomila.

E’ questione de nummeri. A un dipresso

è quello che succede ar dittatore,

che cresce de potenza e de valore,

più sò li zeri che je vanno appresso.

***

Trilussa

_______________

***

  1. Grandioso.
    Salustri è grandioso quando inizia un discorso piatto e semplice, che non si capisce dove va a parare.
    Poi, all’ultima terzina, parte la scoccata che ti lascia senza fiato.
    Un poeta francese poco conosciuto, Mallarmé, scriveva: “Nominare un oggetto equivale a sopprimere il godimento della poesia, che è dato dall’indovinare poco a poco: suggerirlo, ecco il sogno”

    Comment by Pablo bighorn — 3 dicembre 2011 @ 10:35
  2. Me pare che sta poesia se combina co l’omo escito da pocom dar premierato: è arimastio 1 perchè li tanti zeri che lo seguiveno se so’ aridotti.

    Comment by 'svardo — 3 dicembre 2011 @ 13:02
  3. … grande Carlo Alberto Salustri … Pijava p’er culo li dittatori …

    Comment by Elio Malloni — 3 dicembre 2011 @ 13:19
  4. Trilussa è sempre TRILUSSA: GRANDISSIMO!!!!!!!!!

    Comment by letizia — 3 dicembre 2011 @ 13:38
  5. Bel tributo, sono d’accordo anche sulla tua analisi. Buon w.e autunnale a tutti i romani

    Comment by Valerio — 9 giugno 2012 @ 10:04
  6. Questo è quanto sta avvenendo nel PD di Latina, o qualcuno pensa davvero di essere stato scelto perché, con i suoi 30 voti, possa dare un peso specifico alla politica locale di spessore?

    Comment by Claudio Cappelli — 18 febbraio 2014 @ 12:02
  7. “Conterò poco, è vero”.
    Disse l’Uno ar Zero.
    “Ma tu che vali? Gnente, propio gnente.
    Sia ne l’azzione come ner penziero,
    rimani un coso vòto e inconcrudente. … (continua)

    Comment by Stefano — 4 novembre 2016 @ 19:00
  8. Quanta verità in questi versi!
    Buona Giornata!

    Comment by letizia — 5 novembre 2016 @ 13:57
  9. Ironico, graffiante, geniale, preciso come un bisturi: I sonetti di Trilussa/Salustri lasciano un sorriso con retrogusto amarognolo ma vero. Eh si, bisogna ammetterlo: Salustri è molto bravo, quasi quanto Stefano!

    Comment by Pablo BigHorn — 5 novembre 2016 @ 19:21
  10. PS Su una cosa Salustri “sbaglia” in questo sonetto: lo zero (inteso come numero) ha un grande valore, senza lo zero (come i numeri romani) non si potrebbero fare i calcoli che si fanno oggi… come ho provato a spiegare in un libricino sui numeri appena pubblicato da youcanprint.
    Ma questa licenza poetica è più che giustificata dal parallelo tra il numero zero e le persone di valore zero!

    Comment by Pablo BigHorn — 5 novembre 2016 @ 19:27

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