Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

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I sonetti romani

24 luglio 2018

Aggiornamento del sito

Aggiornamento del sito

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Cari amici lettori,

nella giornata di oggi ho dovuto fare un aggiornamento del sito 

che ha causato problemi di compatibilità con il programma

che gestisce l’operatività del sito stesso. C’è stato un momento in 

cui il sito si era reso totalmente inagibile. Ora è stato ripristinato,

ma si sono cancellati tutti i “like” che nel tempo avevo collezionato

su facebook. Male minore rispetto ad aver perso tutto il materiale,

come pure sembrava. Chiedo scusa a tutti per l’inconveniente e

vi chiedo di pazientare se si dovesse ripresentare qualche altra

anomalia. Vi assicuro sono tutte cose indipendenti dalla volontà

di chi scrive. Alle prossime pubblicazioni, con affetto.

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Stefano

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I sonetti romani,Romanamente

Er malinteso

Er malinteso

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A vorte basta ‘na parola a uffa,

pe fà scoppià da subbito le risse,

senza spiegasse mai, senza capisse,

succede che de un tratto ce se azzuffa.

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Occhiate che se fanno torve e fisse,

provà a chiarì, fa solo che artra fuffa,

e s’arza un porverone de baruffa,

che nun se carma mai senza ferisse.

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E basterebbe poco ar malinteso,

pe appianà la cosa e aggiustà er tiro,

senza arivà a odià fra chi s’è preso.

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Ché strigni strigni a allargà ‘sto giro

tra le nazzioni in guera, er più è dipeso

da avé fatto tempesta de un sospiro.

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Stefano Agostino

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