Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

24 Agosto 2012

Er raccordo anulare

Er raccordo anulare

***

De l’inventore s’è spento er ricordo,

sostituito da la locuzzione,

co cui se dice circonvallazzione,

pe tutti li romani ch’è er “raccordo”.

 ***

E invece GRA più che un’abbraviazzione,

è er nome arquanto astruso e assai balordo,

de chi ha penzato a Roma a faje er bordo,

che è poi anulare pe la precisione.

 ***

L’intento in sé era miracoloso:

svotacce ’sta città ch’è imbottijata,

de machine e de caos senza riposo.

 ***

Ma chiusa pe lavori in careggiata

da la  “Via Aurelia” a “Casal Lumbroso”,

de GRA ce sta ’sto STRO che l’ha imboccata.

***

Stefano Agostino

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  1. http://www.youtube.com/watch?v=CT3WqFnJwWE
    Me l’hai ricordato..anche lui, come te, un GENIO!

    Comment di stefania al MASCHERONE — 24 Agosto 2012 @ 09:33
  2. Il progetto del GRA è dell’ing. Giulio Gra, che, emulo dei consoli dell’antica Roma, ha immortalato il suo nome nella sigla del raccordo. Ciao.

    Comment di letizia — 24 Agosto 2012 @ 09:48
  3. Sto ‘particolare der cognome der progettista nun ce ‘o sapevo.
    Cmq tutto è bono a sapesse.

    Penziero der giorno:”Torno dopo qualche giorno di vacanza. Bentrovati e laziomerda a tutti.”
    Bentornato Ste’, ma pare che nun sei mai partito.

    Comment di 'svardo — 24 Agosto 2012 @ 11:26
  4. ER sonetto ariporta perfettamente i fatti der giorno. Succede a tanti de becca’ la fregatura de: “LAVORI IN CORSO”. M’immagino l’incassatura a tròva chiuso.

    Comment di 'svardo — 24 Agosto 2012 @ 11:31
  5. Grazie ‘Svardo, e grazie a tutti. Sì, sono stato fuori qualche giorno. In realtà avevo programmato i sonetti da pubblicare. Quello che non ho potuto aggiornare però è stato il pensiero del giorno.

    Comment di Stefano — 24 Agosto 2012 @ 11:33
  6. bentornato Stefano … io lo sapevo, perché un mio zio era un suo collaboratore …

    Comment di Elio Malloni — 24 Agosto 2012 @ 14:31
  7. È stata la prima a varcare la soglia del Motovelodromo Appio, quel 25 settembre del 1927. Seduta sui gradini col suo biglietto numero 1 stretto tra le dita, l’entusiasmo dei vent’anni, aspettava conemozione il fischio d’inizio. Una partita di pallone non l’aveva vista mai… (segue)
    Scusate l’off-topic, ma questa storia meriterebbe un Sonetto con la S grande…
    http://www.ilmessaggero.it/roma/storie/roma_nonna_valeria/notizie/215612.shtml

    Comment di Pablo BigHorn — 24 Agosto 2012 @ 14:43
  8. Ciao NONNA VALERIA!!!!!!
    So’ sicuri ch’eri te a attirà l’attenzione li primi anni de l’Olimpico.
    Da lassù spigni sta Roma verso le grandi vittorie

    Comment di RomamoR ASR'929. — 24 Agosto 2012 @ 15:14
  9. Grazie “Pablo” de la segnalazzione.

    Comment di RomamoR ASR'929. — 24 Agosto 2012 @ 15:16
  10. Davero come te nun c’è nessuno,
    come de chi? De te, nonna Valeria,
    tifosa de la Roma, robba seria,
    lei e quer bijetto lì, nummero uno.

    Paolo … per ora l’ho abbozzato … presto arriverà

    Comment di Stefano — 24 Agosto 2012 @ 17:13
  11. Bellissima storia, grande nonna Valeria, riposa in pace!

    Comment di letizia — 24 Agosto 2012 @ 19:46
  12. A quest’ora Stefano avrà già sfornato il sonetto perfetto, ma vinco la vergogna e butto giù una bozza di terzina finale:

    Ner core la Roma, na vita d’affanni
    si, ma lunga, piena d’emozzioni, che
    chi tifa Roma, campa cent’anni

    Comment di Pablo BigHorn — 24 Agosto 2012 @ 23:45
  13. Grazie Paolo, bellissima terzina e degna conclusione. Ma mi dispiace, ormai il sonetto l’avevo già fatto. Tra breve lo pubblicherò. Anzi, ti prego di ripostarla tra i commenti quando il sonetto su nonna Valeria sarà pubblicato, in modo che rimanga lì. Grazie.

    Comment di Stefano — 25 Agosto 2012 @ 07:19

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