Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Tempi d'oggi

21 Marzo 2013

Ciao Pietro

Ciao Pietro

***

Te chiami Pietro, ma nun torni indietro,

te ne sei ito via, levanno er sonno,

veloce come fà un record der monno,

de corza guasi a annà a abbraccià San Pietro.

***

Medaja d’oro d’omo fino in fonno,

pulito e trasparente com’er vetro,

fin’a quer mijonesimo de metro,

ch’hai corzo sempre in testa e mai seconno.

***

Te vojo immagginà che mó stai a córe

pe arivà ar traguardo in Paradiso,

che vai veloce già ar rallentatore.

***

‘Na corza bella, una de le tue

e chi te pija er tempo è Dio, preciso:

è un diciannove e settantadue.

***

Stefano Agostino

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  1. quando vola in cielo una persona non anziana, proviamo più dolore del solito. Ma se questa persona è un Grande, l’unico bianco in grado di battere i neri americani, uno che ha emozionato una generazione intera di sportivi, beh, allora il dolore aumenta a dismisura. Grazie Pietro da Barletta, per le tue rimonte di forza, sgraziate ma potenti, che ci hanno insegnato che non siamo mai battuti prima del traguardo: la rimonta è sempre possibile con la tenacia e la volontà.

    Comment di Pablo BigHorn — 21 Marzo 2013 @ 12:08
  2. Buongiorno a tutti. Non sapevo che fosse malato, per cui la notizia mi ha colto veramente di sorpresa. Nonostante i suoi grandi traguardi era rimasto un Campione umile e modesto. Un grandissimo ! Ciao Pietro, rimarrai sempre nei nostri cuori per tutto quello che hai dato allo sport in generale e italiano in particolare, non ti dimenticheremo.

    Comment di roberto genesis — 21 Marzo 2013 @ 12:50
  3. Sono rimasta senza parole a sentire che è andato via così, quasi di nascosto. Ciao Pietro, rimarrai sempre nel nostro cuore!

    Comment di letizia — 21 Marzo 2013 @ 17:11
  4. Era il mio idolo. M’hai fatto venì le lacrime agli occhi con l’ultima terzina.

    Comment di Bariggio — 21 Marzo 2013 @ 19:21
  5. So’ rimasto secco. Nun sapevo de arcuna malatia e la notizia m’ha stupìto. Daje Pietro, adesso lassù c’hai tanto spazio pe core’. Er nome tuo seguiterà a brillà ne la mente de tutti.

    Comment di 'svardoASR'29 — 22 Marzo 2013 @ 00:05

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