Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

16 Settembre 2017

16 settembre 88

16 settembre 88

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Er sedici settembre ottantotto,

me l’aricordo come fosse adesso,

nun se dimentica, io credo, spesso,

er primo giorno de lavoro e trotto.

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Diciotto l’anni e quarche mese appresso,

un regazzino più che un giovinotto,

a guardà l’artri, granni e grossi, lotto

pe nun scappà, già solo lì a l’ingresso.

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Io che puzzavo ancora de liceo,

che ce facevo in mezzo a quer via-vai

de ommini co l’anni de un museo?

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Ma si quer giorno me n’annavo, sai

quanto me rimpiagnevo mó er trofeo

d’avé un lavoro, da decenni ormai?

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Stefano Agostino

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  1. Auguri Stè! Ma non è il caso di dire “cento di questi giorni”… anche se nessuno oggi sa dire quando si andrà in pensione…

    Concordia: sorge dalle acque e risorge con lei l’Italia che “sa fare”. Da migliaia di anni in Italia ci sono persone con le palle.
    L’italia con la i minuscola, quella degli schettino, dei vigliacchi, pavidi, approssimativi, accidiosi, de “io speriamo che me la cavo”, quella italietta ci sta da circa 40 anni, e sarebbe ora di farne a meno, di dare il nostro Paese in mano a persone che vogliono migliorare la res publica, e non farne uso e consumo personale, incluse le leggi ad personam

    Comment by Pablo BigHorn — 16 Settembre 2013 @ 18:21
  2. Er sedici settembre ottantotto,
    me l’aricordo come fosse adesso,
    nun se dimentica, io credo, spesso,
    er primo giorno de lavoro e trotto. … (continua)

    Comment by Stefano — 16 Settembre 2016 @ 08:15
  3. Per quanto mi riguarda, il mio primo giorno di lavoro è stato presso uno studio legale, che seguito ho lasciato per aver vinto un concorso presso una P.A.: che fortuna ho avuto! Ora sono in pensione ormai da un po’ e ringrazio ancora il Signore per tutto quanto ho avuto!
    Buon Pomeriggio!

    Comment by letizia — 16 Settembre 2016 @ 16:11
  4. E meno male che non te ne sei andato!!!!

    Comment by Laura — 16 Settembre 2017 @ 07:59
  5. Auguri pe’ quer giorno.
    Mo nun te fa veni’ l’affanni,
    ch’hai da sgobba’ d’anni
    ancora ‘n’antra decina,
    p’arimediatte ‘a pensioncina.

    Comment by 'svardo AsR'29 — 16 Settembre 2017 @ 10:38
  6. E’ bello ricordare il primo giorno di lavoro! Quanti ragazzi di oggi potranno ricordare il loro primo giorno?
    Buon Sabato.

    Comment by letizia — 16 Settembre 2017 @ 10:49

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