Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

8 Gennaio 2015

Che infamia er terorismo!

Che infamia er terorismo!

***

Che granne eroe che sei tu, terorista,

che in nome de ‘na fede o un ideale,

credennote chissà d’èsse speciale

ammazzi un innocente, quale, a vista.

***

Ma che coraggio, bravo! Quanto vale,

co quer fucile in mano, ‘sta conquista!

Uccide l’indifesi e fà ‘na lista

de gente ch’hai mannato a l’ospedale.

***

Davero me compiaccio. Comprimenti.

Incappucciati, co le bombe a mano,

eroe de che? De quali intennimenti?

***

Ma quale Dio, cristiano o musurmano,

ebbreo o artri, cià ‘sti fonnamenti

de ammazzà un artro essere umano?

***

Stefano Agostino

_____________________________

***

  1. Che granne eroe che sei tu, terorista,
    che in nome de ‘na fede o un ideale,
    credennote chissà d’èsse speciale
    ammazzi un innocente, quale, a vista. … (continua)

    Comment by Stefano — 8 Gennaio 2015 @ 08:27
  2. E’ un orrore quello che è successo.

    Comment by letizia — 8 Gennaio 2015 @ 08:54
  3. Charlie o altri, non siamo più liberi di dire quello che ci pare a casa nostra. Non abbiamo più casa nostra, siamo globalizzati e, come previsto, abbiamo il fanatismo religioso infiltrato in ogni angolo. Aspettiamoci qualche brutta sorpresa dopo avere incamerato migliaia di profughi con “Mare Nostrrum”. Ormai le serpi le abbiamo dentro, forse un vicino di casa o un fruttivendolo o un pizzaiolo arabo o anche qualche nostro connazionale convertito all’Islamismo.

    Comment by 'svardoASR'29 — 8 Gennaio 2015 @ 20:37

Leave a comment

RSS feed for comments on this post. TrackBack URL

You can use these XHTML tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>