Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

28 Maggio 2018

Repubblica de Purcinella

Repubblica de Purcinella

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No, nun poteva èsse, chiaramente,

che pe ‘na vorta er popolo sovrano

chi aveva eletto, annasse poi de plano

a governà, com’era giustamente.

***

Ma guarda invece tu che caso strano,

invece che dà retta a la sua gente,

ch’ha scerto er cambiamento più evidente,

se sò aggiustati, a propio modo, er piano.

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Mannanno a l’aria tutto quer “contratto”

siglato tra la Lega e Cinquestelle,

buttanno giù quer ch’era pronto e fatto.

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Così l’Europa e l’Usa, sentinelle,

sò state accontentate … e che sei matto?!?

Si nasci schiavo, pòi morì ribbelle?

***

Stefano Agostino

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  1. No, nun poteva èsse, chiaramente,
    che pe ‘na vorta er popolo sovrano
    chi aveva eletto, annasse poi de plano
    a governà, com’era giustamente. … (continua)

    Comment di Stefano — 28 Maggio 2018 @ 05:04
  2. E VAI! Ennesimo ‘nciucio eseguito a perfezioine. C’era da aspettasselo. Manovra riuscita per fare un governo provvisorio (?) di tecnici, come voluto da FI e PD. Quando si riandrà alle urne? Attendiamo risposta dalla germanica-Eu e dalla NATO-USA.
    Giusta l’ilarità del “Pensiero del giorno”

    Comment di 'svardo — 28 Maggio 2018 @ 08:02
  3. Se le speculazioni dei mercati finanziari e il monito dell’establishment UE possono condizionare a tal punto il nostro paese, ciò significa che alla resa dei conti l’Italia ha perduto sovranità nazionale e la democrazia interna è stata sospesa. Insomma sostanzialmente il cambiamento chiesto dai cittadini di fatto cede il passo agli interessi dei poteri forti transnazionali, il cui orientamento è ad essi contrario.

    Comment di Silvio — 28 Maggio 2018 @ 09:04
  4. L’Italia è diventata una colonia, siamo ostaggio di altri governi. Che tristezza!
    Buona Giornata.

    Comment di maria letizia — 28 Maggio 2018 @ 11:21
  5. Io sarei più cauto dei giudizi che leggo. La situazione non è semplice e va capita bene prima di parlare, ma dai giornali di oggi leggo che sono in pochi a fare un ragionamento degno di questo nome.
    Provo a fare un miniriassunto. Mattarella ha detto a lega e 5stelle che la scelta di Savona come ministro dell’economia avrebbe portato ad un deficit fuori controllo: non solo per le spese previste e coperture che latitano, ma proprio per la reazione internazionale che porta ad una diminuzione di valore dei titoli di stato italiani e quindi aumento del deficit.
    Allora Mattarella ha proposto: mettiamoci Giorgetti, un esponente di primo piano della lega, destinato alla vicepresidenza del consiglio. Salvini ha detto no. E’la prima volta che i partiti di maggioranza non fanno partire un loro governo per al scelta di un singolo nome. Vi pare normale?

    Comment di Pablo BigHorn — 28 Maggio 2018 @ 15:57
  6. Ora, Mattarella ha visto morire il fratello assassinato dala Mafia. Figuratevi se può farsi impressionare da un bulletto di periferia padana come salvini, che lo ha “minacciato” di un ritorno alle urne se il presidente non accettava l’imposizione del nome di Savona.
    Sta ancora tremando… Come direbbe Totò, “Salvini, mi faccia il piacere…”

    Comment di Pablo BigHorn — 28 Maggio 2018 @ 15:59
  7. Prima dell’entrata nell’eurozona, io comprai casa con un mutuo, pagando interessi alla banca del 14% annuo. Una follia, un furto che eravamo tutti costretti a subire. Dopo l’ingresso nell’euro, paghiamo il 4% o anche meno. L’euro ci ha fatto comodo, ha reso possibile diminuire gli interessi su BTP, BOT CCT eccetera, liberando risorse e denari da investire in altree cose. In cambio, l’euro ti chiede di tenere i conti a posato, cosa non facile in un paese di magnamagna. Non è difficile capire cosa accade se i mercati capiscono che il governo italiano è ostile all’euro e non vuole rispettare gli impegni sul debito: ricominceremo a pagare gli interessi sui mutui al 14% l’IVa aumenta e diventiamo tutti più poveri.

    Comment di Pablo BigHorn — 28 Maggio 2018 @ 16:05
  8. Infine, e qui chiudo, in pochi si ricordano che esiste la legge costituzionale 1/2012 che ha inserito il pareggio di bilancio come obbligatorio. Mattarella deve difendere la costituzione, appunto. Allora, possibile che tra lega e 5stelle non riescono a tirare furi un nome decente al posto di savona?
    Certo che possono, ma non vogliono farlo… facciamoci una domanda sul perché.
    L’altra domanda che mi sono fatto è diversa, ma comprende anche questa: cosa hanno in comune lega e 5 stelle? Siamo sicuri che gli elettori dei 5stelle siano felici di trovarsi a pranzo insieme con quelli della lega, e viceversa?
    Io rammento ancora il sonetto di Stefano giustamente indignato per un indecoroso buffet offerto dall’allora sindaco agli esponenti della lega che mentre mangiavano dicevano “Roma ladrona”. Che schifo.

    Comment di Pablo BigHorn — 28 Maggio 2018 @ 16:10

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