Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

20 Agosto 2019

Come annerà?

Come annerà?

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Chissà come annerà ar Parlamento,

intenno la fiducia p’er sor Conte,

novi scenari … o vecchi … a l’orizzonte,

 co alleanze pe ‘gni schieramento …

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… si poi ‘ste forze che già stanno pronte,

a inciucià pe poi sfruttà er momento,

nun perde la portrona, er vero intento,

a annà a vedé er motivo ch’è la fonte …

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… ammascherata da li bei discorzi,

su l’italiani e er bene der Paese,

come in ‘gni storia de corzi e ricorzi …

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… ner mentre de ‘sta gente e der suo annazzo,

si ariverà ar dunque a fine mese,

nun je ne frega certo manco un c…. !!!

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Stefano Agostino

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  1. Chissà come annerà ar Parlamento,
    intenno dì de la fiducia a Conte,
    novi scenari … o vecchi … a l’orizzonte,
    quali alleanze e che schieramento …

    Comment di Stefano — 20 Agosto 2019 @ 05:45
  2. Non immagino come andrà. Da cittadino continuo a sperare nel bene del Paese, pur non sentendomi tifoso di nessuno…

    Comment di Silvio — 20 Agosto 2019 @ 13:38
  3. Dovrebbero mettersi una mano sul cuore per aiutare chi sta messo veramente male (ce ne stanno tanti!). Ma figuriamoci! questi pensano solo alle loro poltrone e ai cavoli loro!
    Buona Giornata.

    Comment di letizia — 20 Agosto 2019 @ 14:11
  4. Sento di nuovo la voce del Leopardi:
    “Come cadesti o quando
    da tanta altezza in cosí basso loco?
    Nessun pugna per te? non ti difende
    nessun de’ tuoi? L’armi, qua l’armi: io solo
    combatterò, procomberò sol io.
    Dammi, o ciel, che sia foco
    agl’italici petti il sangue mio”.

    Comment di romano cb — 20 Agosto 2019 @ 16:51

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