Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

29 Agosto 2019

Ortre er testo

Ortre er testo

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A vorte ciò come la senzazzione,

che posso scrive fiumi de parole,

mettele in rima, chiare com’er sole,

pe condivide sempre un’emozzione …

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… ma poi m’accorgo, e quanto assai me dole,

che a conti fatti quela mia intenzione,

nun l’ho tradotta come da copione,

o viè capita come ‘gnuno vole.

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È un cruccio che me porto sempre appresso:

sarò riuscito a esprime er vero senzo

che sento in der profonno de me stesso?

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Ma poi arifretto e me conzola questo:

che quer che conta è prova a dì che penzo,

ché chi lo sa apprezzà, va ortre er testo.

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Stefano Agostino

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  1. A vorte ciò come la senzazzione,
    che posso scrive fiumi de parole,
    mettele in rima, chiare com’er sole,
    pe condivide sempre un’emozzione …

    Comment di Stefano — 29 Agosto 2019 @ 05:33
  2. La scrittura (poesia inclusa ovviamente) è una delle più efficaci forme di espressione, e spesso è anche una forma d’arte. Non è sicuramente inferiore alla pittura, alla rappresentazione teatrale o cinematografica, né alla fotografia. Trasferire al lettore il fedele significato dello scrittore è un’operazione filtrata da troppe variabili, emotive, culturali e intellettive.

    Comment di Silvio — 29 Agosto 2019 @ 10:07
  3. Chi legge uno scritto non sempre capisce nel profondo quello che l’autore ha voluto dire, ma questo non toglie che leggere (anche se in modo superficiale) un componimento, un libro, una poesia ecc., non lasci qualcosa di nuovo e/o diverso nell’animo del lettore.
    Buona Giornata.

    Comment di letizia — 29 Agosto 2019 @ 11:25

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