Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Nuova edizione,Romanamente

30 Gennaio 2021

Er sampietrino de Piazza Venezzia

Er sampietrino de Piazza Venezzia

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Sei cubo, si scavato, sei massiccio,

un sercio quadro, che s’è messo in fila,

co l’artri appiccicato, in diecimila,

come in un “puzzle”, a coprì er tericcio.

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Accatastato sopr’a quela pila,

t’hanno poggiato lì, ché davi impiccio,

(chissà chi s’è levato ’sto capriccio),

aspetti che quarcuno t’arinfila.

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Come si fusse solo che un’inezzia,

te vonno toje pe colà l’asfarto

e rifà er fonno de Piazza Venezzia.

***

Cervello ch’a ’st’idee j’ha dato parto,

dimostra, co ’st’inutile facezzia,

ch’è solo lui er sercio ch’è de scarto.

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Stefano Agostino

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  1. Sei cubo, si scavato, sei massiccio,
    un sercio quadro, che s’è messo in fila,
    co l’artri appiccicato, in diecimila,
    come in un “puzzle”, a coprì er tericcio.

    Comment by Stefano — 30 Gennaio 2021 @ 07:12
  2. Piazza Venezia è una delle piazze più belle di ROMA, Città in assoluto più bella del mondo!
    Buona Giornata.

    Comment by letizia — 30 Gennaio 2021 @ 11:30
  3. “Er sanpietrino” Il nome ci ricorda che fu’ usato per la prima volta in Piazza San Pietro, da cui prende il nome, intorno al 1585 e sotto il pontificato di Papa Sisto V. ……. quanta storia!
    Peccato che sembra essere arrivato anche il suo tempo, e come ci ricorda Stefano, comincia ad essere rimosso per fare spazio al ……. progresso.

    Comment by romano cb — 30 Gennaio 2021 @ 15:00

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