Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Nuova edizione,Schegge di vita

4 Maggio 2021

Sei solo

Sei solo

***

Sei solo, ché te schifa l’alegria,

o ciài ’na smania d’èsse un eremita,

perché nun s’aricuce la ferita,

o pe ’na quarche strana malatia.

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Sei solo, ché nun vedi via d’uscita,

co li penzieri a fàtte compagnia,

perché la strada tua, nun è la mia,

o ché t’ha ribbartato in giù ’sta vita.

***

Sei solo, perché t’hanno accannato,

nun eri mimo e manco manichino,

a certi giochi nun te sei prestato.

***

Prego pe te l’azzione der Divino,

ch’arivi prima ch’esci rivortato,

come che s’arivorta un pedalino.

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Stefano Agostino

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  1. Sei solo, ché te schifa l’alegria,
    o ciài ’na smania d’èsse un eremita,
    perché nun s’aricuce la ferita,
    o pe ’na quarche strana malatia. …

    Comment by Stefano — 4 Maggio 2021 @ 07:01
  2. Caro Stefano, per la prima volta non capisco il significato del sonetto. Si riferisce a qualcuno in particolare? Ha una connotazione positiva o negativa? Perché scrivi “a certi giochi nun te sei prestato”? Quale argomento tratta???

    Comment by Silvio — 4 Maggio 2021 @ 08:39
  3. E’ un bellissimo Sonetto che non so se si rivolge a qualcuno, oppure è generico! La solitudine, comunque sia, è una brutta bestia, che va combattuta con tutti i mezzi. Ma ricordiamoci che non siamo mai soli: Gesù è sempre vicino a noi per aiutarci se lo invochiamo!
    Buona Giornata.

    Comment by letizia — 4 Maggio 2021 @ 11:37
  4. Collegandolo al pensiero del giorno credo se sia un’augurio pe’ Ubaldo Righetti. Daje Ubaldo!

    Comment by romano cb — 4 Maggio 2021 @ 13:11
  5. Cari tutti, cerco di spiegarmi meglio. Ho voluto toccare il tema della solitudine. Si può essere soli per tanti motivi, che ho cercato di elencare nel sonetto. Credo quasi mai per scelta, che non sia forse solo una forma di difesa, per preservarsi da ulteriori delusioni. Comunque per rispondere a Silvio: no, il sonetto non si rivolge a nessuno in particolare. Ha e vuole avere sempre una connotazione positiva, basta leggere la preghiera dell’ultima terzina. “A certi giochi nun s’è mai prestato” significa che a volte si è soli perché si sceglie di non scendere a compromessi. Si è soli perché non si è voluto stare con qualcuno tanto per starci, tanto per non sentire la solitudine, ma si è scelto di aspettare la persona giusta, che probabilmente però non arriverà mai. Comunque fa piacere di aver in qualche modo colpito la vostra curiosità. Da ultimo e valga per tutti i sonetti, in ogni sonetto c’è una parte di me. Quindi anche in questo. Per Ubaldo, caro Romano, vale il pensiero del giorno e la speranza che superi presto questo momento. Ma il sonetto non era per lui.

    Comment by Stefano — 4 Maggio 2021 @ 14:13

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