Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Tempi d'oggi

4 Febbraio 2016

Giustizzia, quanno affitti?

Giustizzia, quanno affitti?

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S’aggiunge quinni a la collezzione

de tutte le più granni indecenze,

‘sta storia de ‘st’affitti co licenze

de pagà un cazzo vero de piggione.

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Palazzi in pieno centro, eccellenze,

de posti e appartamenti da riccone,

pagati co du’ sòrdi in conduzzione

da inquilino senza resistenze.

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Più se va avanti e più me viè er ribbrezzo

de come ch’è gestita tutta Roma,

in cui tutto cià un costo e no un prezzo.

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Er costo è avé l’infamia ner diploma,

co 10 euri, er conto der disprezzo,

de chi è mafioso in de ‘gni cromosoma.

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Stefano Agostino

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  1. S’aggiunge quinni a la collezzione
    de tutte le più granni indecenze,
    ‘sta storia de ‘st’affitti co licenze
    de pagà un cazzo vero de piggione. … (continua)

    Comment by Stefano — 4 Febbraio 2016 @ 08:30
  2. Bongiorno. La battaglia degli affitti e dell’assegnazione delle case a Roma, è stato uno dei tanti temi dibattuti, a suo tempo, da un grande, vero e semi sconosciuto giornalista: Ivano Selli. Nella sua trasmissione TV “Amministratori e Cittadini”, ha tentato di coinvolgere, Sindaci e Assessori alla casa, fin da Carraro, senza, purtroppo, riuscire a ottenere i risultati di innummerevoli censimenti, mai portati a buon fine da Assessori o delegati del sindaco, alla casa. C’è sempre stato un grosso magna magna. Li svergognava davanti alla plastea di spettatori TV, ma loro avevano la faccia abbinata al “lato B”. Sotto il penultimo sindaco ci sono stati fascicoli e faldoni consegnati alla Maggistratura, ma tutto è scomparso. Penso che molti frequentatori di questo blogg abbiano assistito a quelle tramissioni su “Rete Oro”.

    Comment by 'svardo AsR '929 — 4 Febbraio 2016 @ 08:55
  3. Ci chiedono sacrifici e poi si sperperano denari pubblici: il Comune mi chiede 80 euro mensili cada figlio per la mensa scolastica, vale a dire per cinque pasti a settimana, vergognoso!!!
    Come per le leggi che per tutti si applicano e per gli amici si interpretano, così accade nella gestione dei soldi pubblici: rigorosi con i deboli ma ruffiani e compiacenti con gli amici!

    Comment by Silvio — 4 Febbraio 2016 @ 09:28
  4. Ogni giorno scopriamo imbrogli e ladrocini che tutti conosciamo da sempre, ma mai nessuno ci mette una pezza! come diceva il grande Totò “e io pago”. I romani, cioè noi, sono quelli che in Italia pagano più tasse.
    Buona giornata.

    Comment by letizia — 4 Febbraio 2016 @ 10:33

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