Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

29 Novembre 2016

Ar referendum der 4 dicembre

Ar referendum der 4 dicembre

***

E tutto er giorno co ‘sta tiri-tera

der referendum e cor primo ministro

ch’appare dapertutto a dì “Amministro

e propaganno er “Sì” a l’Italia intera”.

***

Nun cià lavoro o artro ner registro

de fà comizzi da matina a sera,

promette ‘gni chimera e che l’avvera,

si invece vince er “No” c’è ‘gni sinistro.

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Rigala sòrdi a tutti, a questo e quello,

a destra, a manca e va a sanà er Paese

Babbo Natale, fronte a lui, è un pivello.

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Nun ce saranno tasse più, né spese,

e manco servirà mai più l’ombrello …

sortato fino ar 4 de ‘sto mese.

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Stefano Agostino

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  1. E tutto er giorno co ‘sta tiri-tera
    der referendum e cor primo ministro
    ch’appare dapertutto a dì “Amministro
    e propaganno er “Sì” a l’Italia intera”. … (continua)

    Comment by Stefano — 29 Novembre 2016 @ 08:29
  2. E’ vero che in questo paese vince sempre chi strilla più forte, ma stavolta ho la netta impressione che l’asticella l’ha alzata troppo…

    Comment by Silvio — 29 Novembre 2016 @ 08:53
  3. Promette e promette sapendo che non dovrà mantenere, perché sarà il NO a vincere. Allora dirà: non do nulla di quello promesso perché ha vinto il NO. Se disgraziatamente avesse a vincere il deprecabile si, potrà rimangiarsi tutte le promesse, perché nessuno potrà più contestarlo

    Comment by 'svardo '29 — 29 Novembre 2016 @ 09:55
  4. Pinocchio ha veramente rotto le scatole: ma qualcuno ci crede a quello che va strombazzando? Io NO.
    Buona Giornata!

    Comment by letizia — 29 Novembre 2016 @ 11:14
  5. Di solito sono restio a commentare su un blog un’elezione o un referendum. Faccio un’eccezione.
    Si tratta di un referendum, in cui si decide se mandare a casa i senatori, risparmiando 150 milioni di stipendi e spese accessorie (gettoni presenze, viaggi, rimborsi, pranzi e cene). Non è un si o un no a Renzi, perchè il potere esecutivo (governo) è indipendente dal referendum. Cambiare un pezzetto di costituzione per uscire dal ping pong tra camera e senato, le doppie letture di una legge anche se è cambiata solo una virgola, etc, come si fa in tutte le democrazie europee. IO sono favorevole, perchè in una falsa democrazia dei veti incrociati, come siamo oggi, non si può andare avanti, non si decide mai nulla.
    Se poi il comico genovese non è d’accordo con me, me ne farò una ragione

    Comment by Pablo BigHorn — 29 Novembre 2016 @ 21:46
  6. A ciascuno la propria opinione, ma auguro ai si di non mordersi i gomiti in caso di una loro maggioranza. Con un senato sindaci e governatori a stragrande maggioranza PD il governo può bloccare ogni legge alui contraria e, non solo, il premier può anche scogliere il Parlamento. evviva la demcrazia e si critica acerbamente la dittatura fascista, senza averla vissuta come era prima dei desideri guerreschi, in parte forzati dal comportamento delle Nazioni Unite.

    Comment by 'svardo AsR'29 — 29 Novembre 2016 @ 23:57
  7. Sono d’accordo con ‘svardo!

    Comment by letizia — 30 Novembre 2016 @ 10:16
  8. ‘Svardo, sono d’accordo con il fatto che è giusto che ciascuno abbia un’opinione. Epperò quello che scrivi dopo non è vero, consiglio di informarti. Il senato fatto da governatori e sindaci non interviene sulle leggi ordinarie. Può intervenire su leggi che propongono di cambiare la costituzione o l’assetto generale della Repubblica. Le leggi sono promulgate dalla Camera, e basta.
    Dove lavoro io, abbiamo avuto una buona idea: abbiamo invitato due costituzionalisti, professori universitari NON politici, per farci spiegare bene cosa cambia e cosa non cambia se vince il si (se vince il no, rimane tutto come è adesso, non c’è da esserne soddisfatti).
    Hanno parlato un’ora ciascuno e poi hanno risposto alle domande. Adesso io e i miei colleghi abbiamo tutti una opinione, magari diversa, ma almeno è un’opinione basata su una maggiore conoscenza delle cose, e non sulla propaganda da 4 soldi che vedo fare per strada, incluso il poster di totti, che vergogna.

    Comment by Pablo BigHorn — 30 Novembre 2016 @ 16:11
  9. Si, ho sbagliato a spiegarmi circa il Senato, ma che il Senato, cosi presentato, sarà a schiacciante maggioranza PD e quindi, potrà appoggiare, senza alcuna opposizione, tutto ciò che viene ptoposto dal Governo. Giusto l’ordinamento del sopito fascismo. Solo questo mi può bastare per votare NO. Ok, staremo da capo con la situazione attuale e quello che ci si aspetta, è che si facciano modifiche alla Costituzione, ma in modo colleggiale e no a colpi di fiducia. Quanti, del PD in Parlamento e Senato, avrebbero votato contro se non fosse intervenuto il voto di fiducia?

    Comment by 'svardo AsR'29 — 1 Dicembre 2016 @ 00:49
  10. caro Svardo, anche io non mi sono spiegato bene. Provo a rispiegare meglio. Se vince il Si, il senato non deciderà più nulla. Il senato darà solo opinioni non vincolanti, e a decidere e promulgare leggi sarà solo la Camera. Esattamente come avviene in quasi tutte le democrazie.
    Quindi, non c’è proprio pericolo di una presunta maggioranza pd o di qualunque altro partito al senato.
    Chi decide e promulga sono i deputati. I senatori vanno tutti a casa, a cercarsi un nuovo stipendio (se ci riescono).
    Comunque, se a qualcuno piace l’eterno rimpallo di leggi tra camera e senato, con attese infinite prima di decidere qualcosa, voti No, e tutto resterà nella melma attuale.

    Comment by Pablo BigHorn — 1 Dicembre 2016 @ 15:46

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