Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Tempi d'oggi

3 Febbraio 2021

Italia … morta

Italia … morta

***

Ce sò riusciti anche pe ‘sta vorta,

saranno tutti in pace e tutti paghi,

‘sti sartimbanchi, mimi, nani e maghi,

je s’è aperta a tutti ‘st’artra porta.

***

Via Conte … certo … venghi Mario Draghi,

grazzie a le scerte de un’Italia … morta,

de gente tutta da memoria corta,

da pesciolini rossi de li laghi.

***

Ce scusi, caro Presidente Conte,

d’avé gettato ne la spazzatura,

chi ha combattuto er male su dar fronte.

***

Che a ‘sto Paese stava a dà ‘na cura,

mó è paese co un solo orizzonte,

no de democrazzia, ma dittatura.

***

Stefano Agostino

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  1. Ce sò riusciti anche pe ‘sta vorta,
    saranno tutti in pace e tutti paghi,
    ‘sti sartimbanco, mimi, nani e maghi,
    je s’è aperta a tutti ‘st’artra porta.

    Comment by Stefano — 3 Febbraio 2021 @ 04:57
  2. “…Che a ‘sto Paese stava a dà ‘na cura,
    mó è paese co un solo orizzonte,
    no de democrazzia, ma dittatura”.

    Il colpo di Stato militare dell’altro ieri in Myanmaar è dittatura, la nostra crisi di Governo è solo l’ennesimo teatrino di una politica fatta da miserabili interessi particolari che sovrastano quelli generali. Abbiamo evidentemente il Parlamento che ci meritiamo, composto da gente indegna che si azzuffa sul Titanic che affonda.
    Di fronte alla scellerata incapacità di utilizzare strumenti democratici non c’è altra via che affidarsi all’autorevolezza di un Governo di unità che metta in salvo il nostro Paese nel momento più buio. E’ l’estrema ratio. E’ un padre che interviene quando i figli non vanno d’accordo. E’ la ragione che deve prevalere sulla follia. E’ il senso di responsabilità che non può più tollerare un gioco al massacro sulla pelle di tutti!

    Comment by Silvio — 3 Febbraio 2021 @ 10:29
  3. Per questa Italia che nel lontano passato è stata un faro per tutto il mondo civile non resta che essere governata da una dittatura! Sono davvero tempi oscuri e chissà come e quando finirà: mi dispiace per le generazioni future. E alla fine il tocco da maestro, con tutto quello che ne scaturisce, è il covid!
    Buona giornata.

    Comment by letizia — 3 Febbraio 2021 @ 11:02
  4. Silvio, perché non è dittatura lo Stato in mano ai poteri forti? Non è dittatura il potere delle banche? Non è dittatura uno Stato dove pur di evitare di passare a quel punto la palla al popolo sovrano, si sceglie di continuare a vivacchiare con “mai eletti”? Non è dittatura aver scalzato una persona onesta e perbene per degli indegni giochi di potere perpetrati dai veri padroni del Paese, non certo dai loro manichini fioRENZIni?

    Comment by Stefano — 3 Febbraio 2021 @ 12:04
  5. Caro Stefano, le elezioni sono la via maestra ma impraticabile ora per le evidenti ragioni rappresentate dal Presidente della Repubblica.
    Aver scalzato una persona perbene non è nemmeno dittatura: un alleato che toglie la fiducia è un’azione legittima, per quanto riprovevole e scellerata in questo momento storico!

    Comment by Silvio — 3 Febbraio 2021 @ 12:30
  6. ……. pienamente d’accordo con i vostri sentimenti!

    “Noi fummo da secoli Calpesti, derisi,
    Perché non siam popoli, Perché siam divisi.
    Raccolgaci un’unica Bandiera, una speme:
    Di fonderci insieme Gia’ l’ora suono’.
    Uniamoci, uniamoci, L’unione e l’amore
    Rivelano ai popoli Le vie del Signore.
    Giuriamo far libero Il suolo natio:
    Uniti, per Dio, Chi vincer ci puo’?”

    Chi ha il coraggio di dire a Goffredo Mameli
    che dal 1847 ……. nessuno dei nostri politici ha
    mai letto e fatta sua la seconda strofa del suo inno,
    ……. nostro Inno Nazionale ?

    Comment by romano cb — 3 Febbraio 2021 @ 13:00
  7. Bella citazione Romano. Grazie.

    Comment by Stefano — 3 Febbraio 2021 @ 15:17

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