Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

5 Ottobre 2012

Er sistema solare

Er sistema solare

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Vicino ar Sole er piccolo de casa:

Mercurio, er più nanetto, er più ustionato,

poi Venere che visto un po’ de lato,

seconno come gira lui se sfasa.

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La Tera qui la sarto de filato,

poi segue Marte rosso che se ‘nvasa,

e dopo l’asteroidi Giove gasa

l’enorme macchia rossa sur costato.

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Saturno er più elegante co l’anelli,

ma nun è er solo a avecce ‘sta passione,

Urano co Nettuno du’ gemelli.

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A chiude er càro infine c’è Plutone,

er più lontano tra l’artri fratelli,

che vede er Sole come noi un lampione. 

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Stefano Agostino

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  1. Prendendo spunto dalla frase del giorno, se oggi dovessi scegliere uno solo degli “Hall of fame” schiererei in campo il grande Pluto, eh come manca uno come lui là dietro!!! Il tuo sonetto odierno invece mi ispirerebbe a mandare in campo …Plutone… ahahahah…!!!

    Comment di Silvio — 5 Ottobre 2012 @ 09:40
  2. bravo … lezione d’Astronomia …

    Comment di Elio Malloni — 5 Ottobre 2012 @ 11:39
  3. Riesci a rendere simpatici anche i pianeti del sistema solare. Quasi fossero esseri umani. Bravo.

    Comment di Carlo Pighi — 5 Ottobre 2012 @ 15:11
  4. Ce penzate si fossero abitati? Invece de la crisi globale ce sarebbe quella interplanetaria. Er pianeta dedicato a la politica sarebbe er più grosso, e ce sarebbe la tassa sopre er riscallamento, co la velatura der Sole pe chi nun la paga.

    Comment di 'svardo — 5 Ottobre 2012 @ 16:17
  5. Bona la proposta der penziero der giorno:
    “Ma far giocare l’Hall of fame contro l’Atalanta?”
    Perché no? Tanto stanno lì e farebbero vède, a nove pippe ‘n campo, come se gioca.

    Comment di 'svardo — 5 Ottobre 2012 @ 16:21

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