Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

21 Ottobre 2012

Mestieri

Mestieri

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Er “netturbino” a Roma è er monnezzaro,

l’orto-frutticolo è er fruttarolo,

er “pescivendolo” è er pesciarolo,

l’idraulico, invece, è lo stagnaro.

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Er “pollivendolo” è  er pollarolo,

l’odontoiatra, invece, è er dentaro,

l’edicolante è detto giornalaro,

er “rigattiere”, a vorte, stracciarolo.

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A le artre robbivecchi è l’antiquario,

fornaro sta a indicà er panettiere,

er dottorino pe cità er primario.

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Ma nessun nome de nessun mestiere,

è in grado de distingue er gran divario

tra un omo onesto e un filibbustiere.

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Stefano Agostino

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  1. Buona domenica a tutti! Molto bello Stefano, BRAVO!

    Comment di letizia — 21 Ottobre 2012 @ 11:10
  2. Bell’aricordi er tema der sonetto. Magara er dottorino poteva esse’ er medico condotto. Er divario tra l’omo onesto e er filibbustiere e che er seconno poterebbe chiamasse “granfijo de m..(adre)ignotta.

    Comment di 'svardo — 21 Ottobre 2012 @ 13:35
  3. Buona Domenica a tutti!
    Mah, cari mia, tanti mestieri sono in via d’estinzione, altri sò precari a tanti artri je hanno fatto le scarpe… senza pè questo esse diventati calzolai-ciabattini!
    ‘nsomma mno Mestieri e più Mestizia!

    Dice poi che i filibustieri ereno pirati che venivano chiamati anche Buca-nieri… Termine azzecatissimo ai nostri tempi visti i … Buchi che hanno lasciato!!!

    Comment di Luis — 21 Ottobre 2012 @ 18:07

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