Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

9 Gennaio 2014

Du’ anni oggi

Du’ anni oggi

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Du’ anni oggi che te ne sei annato,

te posso dì sortanto che me manchi,

che sto seduto sopra a ‘sti tre banchi

de scòla der maestro che sei stato.

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Cor quer soriso e l’occhi tua mai stanchi

de ricambià dorcezza a chi t’ha amato,

da conzervà ner còre, lì affiancato,

a baffi e capa, eternamente bianchi.

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Co ‘gni ricordo che de te riaffiora,

da quanno ch’ero solo un regazzino,

‘na lacrima fa da carezza ancora.

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Potessi aritornà mó quer bambino,

pe riabbracciatte ora come allora,

me manchi tanto e anche de più, Agostino.

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Stefano Agostino

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  1. Dedicata ad uno dei più grandi uomini che ho avuto la Grazia e la Gioia di conoscere, e che mi manca da 730 giorni. Che siano due anni oggi è solo una triste ricorrenza da calendario. Riposa in pace, Agostino.

    Comment by Stefano — 9 Gennaio 2014 @ 08:21
  2. Bella Ste’, ancora più bello è aricorda’ co nostargia la perzona che, co tanta pazienza, ce ‘nsegnava ortre a la grammatica e l’aritmetica, a affronta’ la vita.

    Comment by 'svardoASR'29 — 9 Gennaio 2014 @ 12:34
  3. Bellissimo ricordo di un maestro che hai amato!

    Comment by letizia — 9 Gennaio 2014 @ 13:02
  4. Una sola precisazione. Agostino era e resterà sempre un grande maestro elementare. Nel mio caso è stato un maestro di vita. Ma io non sono stato suo alunno. Era un carissimo amico di famiglia.

    Comment by Stefano — 9 Gennaio 2014 @ 14:24

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