Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

23 Aprile 2014

Lo spam

 Lo spam

 ***

Lo “spam”, pe chi ancora è poco avvezzo,

a usà er “compiuter”, serve a dà contezza,

fra quer ch’ariva in posta, si è schifezza,

intenno dì in “meil”, pe spiegà er mezzo.

***

Sarebbe da inventasse, co scartrezza,

‘na cosa pari, e nun avrebbe prezzo,

in vita, che cestini già ‘gni pezzo,

che casca addosso e che vale monnezza.

***

‘Na machina che pure ner reale

sappia distingue er bono dar rifiuto,

‘na sorta de intestino, sur rettale.

***

Un aggeggio che ciavesse l’occhi e er fiuto

pe mette ner secchione comunale,

quer ch’è da buttà ar secchio in un minuto.

***

Stefano Agostino

______________________________

  1. Lo “spam”, pe chi ancora è poco avvezzo,
    a usà er “compiuter”, serve a dà contezza,
    fra quer ch’ariva in posta, si è schifezza,
    intenno dì in “meil”, pe spiegà er mezzo. … (continua)

    Comment di Stefano — 23 Aprile 2014 @ 13:13
  2. Insomma da quanto ho capito la spam è mondezza, cosa indesiderata, fastidio: un po` come chi dice trentatre piangendo…

    Comment di Silvio — 23 Aprile 2014 @ 15:28
  3. Gli spam sono una vera rottura e non c’è mezzo per evitarli (come quelli del 33)

    Comment di letizia — 23 Aprile 2014 @ 17:05
  4. Certe volte l’antispam mi segnala mail dal contenuto identico ad altre passate nella posta normale. Cmq va tutto cestinato.

    Comment di 'svardoASR'29 — 23 Aprile 2014 @ 17:10
  5. St’artra settimana a lassie avrà passata la crisi der trentatre, starà a meno trentasei.

    Comment di 'svardoASR'29 — 23 Aprile 2014 @ 17:14

Leave a comment

RSS feed for comments on this post. TrackBack URL

You can use these XHTML tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>