Roma in rima -  Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

20 maggio 2018

La Pentecoste

La Pentecoste

***

S’udì un rimbombo provenì dar Cèlo,

come spirà de vento tempestoso,

che s’abbatté ’ndó staveno a riposo,

l’Apostoli e Maria, dopo fu er gelo.

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A un tratto un fatto ch’ha der portentoso:

lingue de fiamma su ’gni testa e er velo,

s’annarono a piazzà, grazzie a lo zelo

der Santo Dio e er Suo Spirito glorioso.

 ***

E da quer punto, frutto de quer Segno,

poi preserò a parlà lingue anniscoste,

da ’gni omo conosciute e da ’gni ingegno.

 ***

Parlaveno de Bibbia, senza soste,

der Signore Gesù e der Suo Regno,

ner giorno esatto de la Pentecoste.

***

Stefano Agostino

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  1. S’udì un frastuono provenì dar Cèlo,
    come spirà de vento tempestoso,
    che s’abbatté ’ndò staveno a riposo,
    l’Apostoli e Maria, dopo fu er gelo. … (continua)

    Comment by Stefano — 8 giugno 2014 @ 06:49
  2. “E da quer punto, frutto de quer Segno,
    poi preserò a parlà lingue anniscoste,
    da ’gni omo conosciute e da ’gni ingegno.”
    ………
    Gli Apostoli, ricevuto dallo Spirito Santo il dono di comprendere e farsi comprendere, si sparsero per il mondo, allora conosciuto, portando la lieta novella dell’avvento del Cristo Salvatore.

    Comment by 'svardo AsR '929 — 15 maggio 2016 @ 16:56
  3. Nel giorno santo della Pentecoste, ringraziamo Dio Padre per il dono del Suo Santo Spirito!
    Buona Domenica!

    Comment by maria letizia — 20 maggio 2018 @ 11:12

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