Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

2 Novembre 2019

L’appennicati

L’appennicati

***

Li morti nun sò morti, sò addormiti,

appennicati, stracchi de fatica,

pe faje compagnia a ’na vecchia amica,

la sora “Vita” che mó l’ha sfiniti.

 ***

Ner sonno nun se ponno sognà mica,

chi li sta a piagne e li crede sortiti,

né si sò stati più nummeri o miti,

chi ha fatto da cicala o da formica.

***

Se stanno a gustà er tempo senza l’ora,

der giorno in cui nun c’è più diferenza

fra er senzo der tramonto e de l’aurora.

***

Vabbè, pò èsse tutta ’na scemenza,

ma è un modo de penzà che un po’ me ‘ndora,

lo strazzio che de te ciò da stà senza.

***

Stefano Agostino

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  1. Li morti nun sò morti, sò addormiti,
    appennicati, stracchi de fatica,
    pe faje compagnia a ’na vecchia amica,
    la sora “Vita” che mó l’ha sfiniti. … (continua)

    Comment di Stefano — 2 Novembre 2015 @ 08:45
  2. “… Se stanno a gustà er tempo senza l’ora,
    der giorno in cui nun c’è più diferenza
    fra er senzo der tramonto e de l’aurora …”
    Stai a diventà ‘n poeta maiuscolo Stè!
    Straordinaria la descrizione in rima del luogo senza spazio né tempo dove i defunti riposano ormai lontani dagli affanni di questa vita!

    Comment di Silvio — 2 Novembre 2015 @ 10:25
  3. Questo rimane uno dei sonetti più belli di sempre…
    Mi sembra di averlo letto anni fa, ma ogni volta mi emoziono di nuovo.
    No, che avete capito? Non sto dicendo uno dei sonetti di Stefano più belli, ma proprio uno dei sonetti più belli e basta.

    Comment di Pablo BigHorn — 3 Novembre 2015 @ 15:36
  4. Bel sonetto che ci risveglia il ricordo dei nostri cari defunti, nel loro sonno eterno.
    D’accordo con Letizia: prima o poi, per legge umana e divina, tutti ci ricongiuremo a loro.

    Comment di 'svardo AsR'29 — 2 Novembre 2017 @ 11:28
  5. Questo rimane uno dei più bei sonetti di Stefano. Un capolavoro che mi emoziona ogni volta che lo leggo. Chapeau all’ennesima potenza.

    Comment di Pablo BigHorn — 2 Novembre 2017 @ 14:40
  6. Grazie Stefano. Non mi stanco mai di leggerla. Anche se la so a memoria

    Comment di Pablo Bighorn — 2 Novembre 2018 @ 12:34
  7. E’ una POESIA bellissima, che ci ricorda i nostri cari defunti. Una preghiera per tutti loro.
    Buona Giornata.

    Comment di letizia — 2 Novembre 2018 @ 13:13
  8. Parole di estrema sensibilità per alleviare il dolore…e non poteva essere altrimenti…l’autore si conferma una persona speciale che passa attraverso i più svariati argomenti mantenendi sempre uno stile di gran classe. GRAZIE

    Comment di Enrica — 2 Novembre 2019 @ 08:11
  9. Parole di estrema sensibilità per alleviare il dolore…e non poteva essere altrimenti…l’autore si conferma una persona speciale che passa attraverso i più svariati argomenti mantenendo sempre uno stile di gran classe. GRAZIE

    Comment di Enrica — 2 Novembre 2019 @ 08:12
  10. È un sonetto tra i più belli. Non solo tra quelli che hai scritto, ma in assoluto. Lo conosco a memoria eppure ogni volta mi commuovo. Grazie per questa perla Ste’

    Comment di Pablo BigHorn — 2 Novembre 2019 @ 09:10
  11. Grazie. Di cuore.

    Comment di Stefano — 2 Novembre 2019 @ 10:42
  12. Bellissimi versi! E come dici nel Pensiero del Giorno,i nomi di chi ci ha preceduto sono scritti nel cuore!

    Comment di letizia — 2 Novembre 2019 @ 11:58
  13. Grazie Stefano!

    Comment di romano cb — 2 Novembre 2019 @ 14:01

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