Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

Pillole

18 Novembre 2015

Non avrete il mio odio

Non avrete il mio odio

Parigi, l’uomo rimasto vedovo a 34 anni e la sua lettera ai terroristi.

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«Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa.
L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere libero e felice. Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio».

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Grazie

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  1. “«Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo.

    Comment by Stefano — 18 Novembre 2015 @ 08:30
  2. Così giovane e già un grande uomo!

    Comment by Silvio — 18 Novembre 2015 @ 10:20
  3. Una lettera che va dritta al cuore del problema: i terroristi vogliono generare paura e terrore, lo stesso terrore e la stessa paura che è vissuta utti i giorni dai loro concittadini in Siria e dintorni.
    Se questa paura e questo terrore non si sparge, se continuiamo a vivere e ridere e amare come prima, nonostante tutto, i terroristi hanno fallito, sono morti per nulla.
    E’ questo il messaggio più sublime che viene trasmesso da questa lettera.
    Chapeau

    Comment by Pablo BigHorn — 18 Novembre 2015 @ 10:42
  4. Questo è l’esempio che tutti dobbiamo seguire: non vedere nel vicino, in quel qualcuno che passa accanto o ci è occasionale compagno di viaggio, il nostro possibile nemico. No, non fare la guerra tra noi. Come ho scritto ieri: la vita continua e deve essere vita serena e non di terrore.

    Comment by 'svardo AsR '929 — 18 Novembre 2015 @ 10:44
  5. Che il Signore benedica lui e il suo bimbo e tutti coloro che la pensano come lui! E’ veramente un grande uomo.

    Comment by letizia — 18 Novembre 2015 @ 11:34

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