Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani

12 Dicembre 2015

Trilussa – La guera co li turchi

La guera co li turchi

***

L’antro giorno un signore, in trattoria,

ner mentre che faceva colazzione,

stava spieganno a cinque o sei perzone

la guera tra l’Italia e la Turchia.

***

Dice: “Ammettemo che er nemico stia

de dietro ar piatto indove c’è er limone,

levo er cucchiaro, cambio posizzione,

e faccio finta ch’aritorno via.

***

Ma penzanno che sotto a la sarvietta

ce sia Zaura, io passo avanti ar pane

e l’accerchio tra er pepe e la forchetta.

***

Si lì er nemico nun se trova pronto,

viè pijato a li fianchi … e che rimane?”

– Er cammeriere j’arispose: “Er conto!”

***

Trilussa

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  1. L’antro giorno un signore, in trattoria,
    ner mentre che faceva colazzione,
    stava spieganno a cinque o sei perzone
    la guera tra l’Italia e la Turchia. … (continua)

    Comment by Stefano — 12 Dicembre 2015 @ 07:54
  2. Grandioso!
    Buona Giornata!

    Comment by letizia — 12 Dicembre 2015 @ 11:43
  3. Geniale e graffiante, Salustri, come al solito.
    Devo ammettere che, dopo Stefano, Trilussa è il mio endecasillabaro preferito!
    😉

    Comment by Pablo BigHorn — 13 Dicembre 2015 @ 13:05

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