Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

22 Maggio 2019

Santa Rita

Santa Rita

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Se aricconta che un Venerdì Santo,

co lei inginocchioni ar Crocifisso,

ner mentre Lo pregava a còre fisso,

avvenne er fatto tramandato in canto.

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‘Na spina de quela Corona, abbisso

der Re che de la Croce porta er vanto,

se conficcò a la fronte sua ner pianto,

e lì arimase a daje un segno infisso.

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La Santa ch’era nata co la scorta,

da api bianche dar color de sposa,

che l’hanno salutata, quann’è morta, …

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… cambianno er manto in nero, e quela rosa,

ner pieno de un gennaio, a un tratto è sorta,

sboccianno ar punto esatto in cui ariposa.

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Stefano Agostino

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  1. Se aricconta che un Venerdì Santo,
    co lei inginocchioni ar Crocifisso,
    ner mentre Lo pregava a còre fisso,
    avvenne er fatto tramandato in canto. …

    Comment di Stefano — 22 Maggio 2019 @ 05:28
  2. In tutto il mondo cristiano, non solo in Italia, c’è una grande devozione per questa santa. Ho visitato diverse volte il santuario a Cascia, molto suggestivo. Il caso ha voluto che la finestra della stanza d’ufficio dove lavoro affaccia proprio di fronte alla chiesa a lei dedicata a via delle Vergini qui a Roma.

    Comment di Silvio — 22 Maggio 2019 @ 10:09
  3. S. Rita: la Santa degli impossibili, Avvocata dei casi disperati. Una Santa venerata in tutto il mondo!
    Buona serata.

    Comment di letizia — 22 Maggio 2019 @ 20:08

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