Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

22 Maggio 2020

Santa Rita

Santa Rita

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Se aricconta che un Venerdì Santo,

co lei inginocchioni ar Crocifisso,

ner mentre Lo pregava a còre fisso,

avvenne er fatto tramandato in canto.

***

‘Na spina de quela Corona, abbisso

der Re che de la Croce porta er vanto,

se conficcò a la fronte sua ner pianto,

e lì arimase a daje un segno infisso.

***

La Santa ch’era nata co la scorta,

de api bianche dar color de sposa,

che l’hanno salutata, quann’è morta, …

***

… cambianno er manto in nero, e quela rosa,

ner pieno de un gennaio, a un tratto è sorta,

sboccianno ar punto esatto in cui ariposa.

***

Stefano Agostino

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  1. Se aricconta che un Venerdì Santo,
    co lei inginocchioni ar Crocifisso,
    ner mentre Lo pregava a còre fisso,
    avvenne er fatto tramandato in canto. …

    Comment di Stefano — 22 Maggio 2019 @ 05:28
  2. Sono stato più di una volta a visitare il convento/santuario a Cascia dove questa santa è vissuta i suoi ultimi anni. E’ tutto molto suggestivo, incluso la pianta di rose che ancora oggi è lì a testimonianza del prodigio che la storia racconta!

    Comment di Silvio — 22 Maggio 2020 @ 09:54
  3. S. Rita da Cascia è la Santa Patrona dei casi disperati e apparentemente impossibili! Se ci rivolgessimo a Lei con fede, forse anche la pandemia potrebbe sparire.
    Buona Giornata e tanti Auguri a tutte le Rita!

    Comment di letizia — 22 Maggio 2020 @ 13:23

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