Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

6 Novembre 2019

Li viggili der foco

Li viggili der foco

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Si sò apprezzati, è sempre troppo poco,

pe quer che fanno a rischio de la vita,

senza guardà mai si la via d’uscita,

nun è mai certa e manco pressappoco.

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Così che ar primo che arza le dita

e chiama già li viggili der foco,

loro sò sempre pronti a entrà in gioco,

e annà in soccorzo co forza infinita.

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Dentr’a ‘na storia de ‘gni sarvataggio

er tempo a dije “grazzie”, e dritti poi,

da un’artra parte, tutto l’equipaggio.

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‘No scudo che difenne tutti noi,

sò questi li pompieri dar coraggio,

de ommini che sò li veri eroi.

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Stefano Agostino

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  1. Si sò apprezzati, è sempre troppo poco,
    pe quer che fanno a rischio de la vita,
    senza guardà mai si la via d’uscita,
    nun è mai certa e manco pressappoco. …

    Comment di Stefano — 6 Novembre 2019 @ 05:32
  2. D’accordo pienamente sul principio espresso nel sonetto e nella frase del giorno. I vigili del Fuoco sono un corpo ottimamente addestrato a salvare vite umane: andrebbero retribuiti alla pari dei medici!

    Comment di Silvio — 6 Novembre 2019 @ 10:23
  3. Non ringraziamo mai abbastanza i Vigili del Fuoco per tutto quello che fanno allo scopo di salvare persone e animali, non solo vittime del fuoco, ma anche di tutti gli altri disastri (crolli, terremoti ecc.): sono i veri Eroi dei nostri tempi! “Impariamo a morire senza fare rumore”, così aveva scritto Nino Candido uno dei tre vigili morti ad Alessandria. ONORE AI VIGILI DEL FUOCO.
    Buona giornata.

    Comment di letizia — 6 Novembre 2019 @ 10:51

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