Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

10 Gennaio 2020

Er còre de l’Inverno

Er còre de l’Inverno

***

Ce s’avvicina ar còre de l’inverno,

er centro de gennaio, er “generale”,

quanno che fischia un vento ch’è glaciale,

e nun lo pòi fermà, soffia l’Eterno.

***

Sò giorni che c’è er ghiaccio boreale,

un sibbilo scatena dar suo interno,

soffia giù forte e se fa fà da perno

dar Polo da cui scegne naturale.

***

Quanno la notte pare sia infinita,

prima de dà ar matino er testimone,

rallenta tremolante e ‘nfreddolita.

***

E quanno er callo de un termosifone,

t’abbasta a trovà casa e quela vita,

che nun conosce er monno ortr’er portone.

***

Stefano Agostino

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***

  1. Ce s’avvicina ar còre de l’inverno,
    er centro de gennaio, er “generale”,
    quanno che fischia un vento ch’è glaciale,
    e nun lo pòi fermà, soffia l’Eterno. …

    Comment di Stefano — 10 Gennaio 2020 @ 05:25
  2. Ragazzi la mattina in moto è veramente dura in questi giorni… il freddo lo sento davvero ostile per il mio organismo. Mai come in questo clima così rigido adoro e bramo il caldo, desidero il suo abbraccio suadente, passionale, rovente!

    Comment di Silvio — 10 Gennaio 2020 @ 09:18
  3. Non ho il ricordo di un inverno così gelido: il clima è proprio cambiato! e sarà sempre peggio? Aspetto fiduciosa l’estate che verrà.
    Buona Giornata.

    Comment di letizia — 10 Gennaio 2020 @ 11:33
  4. Stefano non voglio approfittare dello spazio che ci concedi per cui la domanda, posso mettere qui due mie righe: L’Inverno a Toronto, ovvero la prospettiva di un romano che affronta un’Inverno Canadese?

    Comment di romano cb — 10 Gennaio 2020 @ 13:31
  5. Romano, certo che sì.

    Comment di Stefano — 10 Gennaio 2020 @ 13:52
  6. “ L’Inverno a Toronto “

    Se vive molto bene, qui a Toronto
    Io lo dico sorridendo, com’avessi fatto un terno;
    Ma la verità’ e’, che a me Toronto piace molto d’Estate
    E molto, ….. molto meno….. d’Inverno!!

    Come tutti li boni  pensionati
    Mo’ ci ho anch’io, un sacco de tempo libero, a quanto pare;
    Ma quanno che viene l’Inverno
    Anch’io come loro ….. non so’ proprio che fare!!
     
    La Chin all’aradio, in camera mia
    Me sento du’ canzoni, me fa’ compagnia;
    Ma quando sento che er tempo domani, sarà’ ancora più’ freddo e ancora più’ ghiaccio
    Er core s’affanna , io….. non je la faccio!!
     
    Ammazza che freddo
    Che me sento nell’ossa;
    Cerco de riscallamme cor cappotto
    e co’ la mia sciarpa …..giallo rossa!!

    Le orecchie so’ gelate
    Er naso già non lo sento più;
    Io tanto pe’ sta’ tranquillo
    me raccomanno….. a Gesù’!!
     
    Continuano i brividi, mo’ so’ più insistenti
    Du’ lacrime scorrono, me battono I denti;
    Er còre vacilla, mo’ sai che ce vole?
    Sogno ‘na bella giornata….un bel raggio de sole!!
     
    Allora, ripenso a Roma e all’Italia
    All’amici e alla, troppo breve, già’ passata gioventù,
    Er core mo’ si che s’ariscalla
    Peccato pero’, che quei bei tempi…..non ritorneno più’!!

    Grazie Stefano!

    (Chin – Radio Italiana di Toronto)

    Comment di romano cb — 10 Gennaio 2020 @ 14:50
  7. Bella poesia Romano, malinconica, ma ricca di sentimento.
    Mi piace

    Comment di Stefano — 10 Gennaio 2020 @ 18:55
  8. “La malinconia” caro Stefano, anche nel migliore dei casi e’ il prezzo che paghiamo, un po tutti, a seguito della nostra scelta iniziale che ci ha portati a vivere lontani dalla nostre Città’ e dalla nostra Patria. Comunque, molto apprezzato il tuo commento! Grazie

    Comment di romano cb — 10 Gennaio 2020 @ 23:32

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