Detti popolari: “a uffa”
Detti popolari: “a uffa”
***
Lo sanno tutti che a Roma “a uffa”,
significa lo sbafo da scroccone,
er rimedià quarcosa, un ber boccone,
senza pagà moneta, né fà zuffa.
***
Ma pochi sanno poi che ‘st’espressione,
deriva dar latino, e no pe truffa,
“ad usum fabricae” che nun è fuffa,
ma legna e materiali d’occasione …
***
… che senza da pagà arcuna imposta
veniveno portati avanti e retro,
su granni tir o navi fatte apposta …
***
… pe costruì, un metro dopo metro,
un’opera grandiosa senza sosta,
ch’è la Basilica che cià San Pietro.
***
Stefano Agostino
_________________________
***

Lo sanno tutti che a Roma “a uffa”,
significa lo sbafo da scroccone,
er rimedià quarcosa, un ber boccone,
senza pagà moneta, né fà zuffa. …
Sì esatto, questa è un’espressione che si è andata trasformando nei secoli. Più che significare “gratis”, oggi “a uffa” esprime qualcosa fatta “inutilmente”: faticare e impegnarsi senza trarne vantaggi.
E’ molto interessante l’etimologia popolare ed è bello che un ispirato sonetto romanesco ci racconti l’origine linguistica, ai più sconosciuta, di locuzioni antiche tramandate fino ad oggi!
Bello questo sonetto su una espressione tipicamente romana! E’ una storia che mi raccontava mia nonna una vita fa! Ad oggi comunque trasformata in “uffa” che si usa per dire che siamo stufi in questo periodo soprattutto dei nostri incapaci governanti!
Buona Giornata.
Oggi ho imparato di nuovo qualcosa. Grazie