Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

18 Luglio 2018

Er lavativo

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Er lavativo

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Er lunedì nun vado, sto in permesso,

er martedì, riunione sindacale,

mercoledì, congedo parentale,

er giovedì nun posso, ché me stresso.

 ***

Er venerdì ciandrebbe, ma fa male,

annacce un giorno solo – e che so’ fesso? –

così che allungo – e me sarà concesso –

li giorni der “weekend” settimanale.

*** 

E dopo un anno lungo de lavoro,

me pìo le ferie tutta la staggione,

si nun sto in malatia, che guasi moro.

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Mó esco, vado in pausa colazzione,

torno pe pranzo e dopo me ristoro,

pensanno a quanno annerò in penzione!

*** 

Stefano Agostino

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  1. E’ vero che esistono queste persone, ma esiste un popolo di lavoratori onesti e precisi, nel pubblico come nel privato. Certo nel privato nn ti mandano neanche a fare plin plin…

    Comment by Federica_Perla — 15 Luglio 2010 @ 09:19
  2. Buongiorno a Tutte e Tutti! Che caruccio, ma chi è? Pisolo dei Sette Nani? o la Brunetta dei Ricchi %… Sempre Più Ricchi? Caro Stefano, come libero professionista alle prese con uffici pubblici, me tocchi sul vivo!!! Ma poi, proprio perchè odio l’ipocrisia, SO SICURO che come dipendente me comporterei allo stesso modo… della serie ”così fan tutti”… anche perchè tante volte il lavoro è noioso e ripetitivo… e gli UFFA se sprecano… e vanno regolamentati…ecco perchè ce stanno i CapiUFFicio…

    Comment by Luis — 15 Luglio 2010 @ 12:18
  3. Er lunedì nun vado, sto in permesso,
    er martedì, riunione sindacale,
    mercoledì, congedo parentale,
    er giovedì nun posso, ché me stresso. … (continua)

    Comment by Stefano — 18 Luglio 2018 @ 02:34
  4. E’ lunedì,
    il giorno dopo festa,
    avrei gran mal di testa,
    se avessi da studiar.
    E’ martedì,
    il giorno che vien dopo,
    sarei un uom da poco,
    se avessi da studiar.
    E’ mercoldì,
    il giorno susseguente,
    sarebbe sconveniente,
    se avessi da studiar.
    E’ giovedì,
    il giorno del Signore,
    sarei graqn peccatore,
    se avessi da studiar.
    E’ venerdì,
    il giorno di vigilia,
    sarebbe meraviglia,
    se avessi da studiar.
    Sabato e domenica,
    son giorni di festa,
    sarebbe poco onesta,
    se avessi da studiar.
    Questa era la settimana dello studente; poi diventato gran lavoratore “scansafatiche”, celebrato nell’arguto sonetto.

    Comment by 'svardo — 18 Luglio 2018 @ 07:52
  5. La categoria che non sparirà mai è sicuramente quella dei “fancazzisti”, alcuni sono altamente specializzati in quest’arte sopraffina…

    Comment by Silvio — 18 Luglio 2018 @ 09:48
  6. Io non so come i nullafacenti (e ce ne sono tanti) che “lavorano” non si vergognino della vita che conducono a spese di chi veramente lavora!
    Buona Giornata.

    Comment by maria letizia — 18 Luglio 2018 @ 11:21

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