Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

22 Novembre 2011

Er giorno dopo l’esame

er giorno dopo l'esame

Er giorno dopo l’esame

***

Gnente de mejo che svejatte er giorno

dopo un esame fatto e superato,

specie si tosto e specie si hai studiato

e che t’ha cotto, manco fossi ar forno.

***

Quanno capisci che nun hai sognato,

che quelo scojo nun fa più ritorno,

che pòi levà li libbri sua de torno,

t’arzi dar letto e te senti rinato.

***

E’ un attimo che fai pace cor monno,

te senti er Re ar centro der reame,

libbero e vivo da la cima ar fonno.

*** 

Pure che nun è oro e manco rame,

e dura ‘na frazzione de seconno,

 ripaga ‘gni fatica a dà l’esame.

***

Stefano Agostino

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  1. Che sensazione irripetibile aprire gli occhi la mattina con la consapevolezza che è finita la fatica, lo stress e la preoccupazione di un esame preparato per mesi e finalmente alle spalle! Perchè è proprio in quel preciso istante che si realizza pienamente l’accaduto e si gusta il sapore della vittoria, molto di più del giorno prima, quando invece è ancora viva la tensione. E quante volte per quella sofferta Università abbiamo provato sta gioia Stè eh…?

    Comment by Silvio — 22 Novembre 2011 @ 09:42
  2. …. tutto dipende dalla votazione dell’esame 😀

    Comment by Principessa — 22 Novembre 2011 @ 10:19
  3. Non ho mai provato quella sensazione(l’università m’ha visto di passaggio) ma immagino debba essere bellissima….. Ma se, parafrasando il grande Eduardo, gli esami non finiscono mai…. allora ….. è una sensazione provata e riprovata….ma solo se… tutto è andato per il verso giusto.
    Un abbraccio a tutti gli amici e….
    …. SempreForzaRoma ….

    Comment by Massimiliano "Bariggio" — 22 Novembre 2011 @ 11:47
  4. Io me so’ fermato a la “Maturità” e, essenno passato tanto tempo, nun ariesco a ricordamme; forse puro a causa de quarche perdita de memoria.
    Cmq, come dice er “Bariggio”, l’esami l’avemo tutti i giorni e ‘gni giorno che passa è ‘na vittoria e quarche sconfitta.
    Penso d’ave’ ottenuto più vittorie e la più bella è quella d’esse’ aromanista.
    SEMPRE FORZA ROMA.

    Comment by 'svardo — 22 Novembre 2011 @ 11:54
  5. uuhh io ancora oggi mi sogno le interrogazioni programmate di storia e filosofia, forse devo imparare a lasciar andare lo stress senza rimuginare sulle cose 🙂 PS congratulazioni Stefano per la prova superata, qualunque essa fosse (e sempre che ti riferissi a qualcosa in particolare).

    Comment by Prometex — 22 Novembre 2011 @ 14:00
  6. Fantastico, Stefano, che hai tirato fori!
    Quanti esami… 30 solo all’UN, per l’esattezza…
    Ma non serve, se poi sei de legno…
    C’è chi ce se atteggia, e poi è de TEK…
    ‘Nsomma, i cosiddetti TEK-nici…

    Comment by Luis — 22 Novembre 2011 @ 14:07
  7. Anche io ho sostenuto ben 30 esami…. oltre a quelli per il concorso dell’INAIL; totale 33 ( 2 scritti + 1 orale), ma il giorno dopo non è che mi sentissi così sollevata, anzi a volte ero inka perchè insoddisfatta del voto!

    Comment by principessa — 22 Novembre 2011 @ 17:11

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