Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

Giochi di parole,I sonetti romani

1 Dicembre 2011

Sonetto ar sonetto

sonetto in etto

Sonetto ar sonetto

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Un modo d’omaggià er caro sonetto,

è quelo de rimà, co gran diletto,

baciannoje la rima, ossia, in farzetto,

e usà lo stesso accordo a ‘gni verzetto.

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E’ solo un gioco, a vol’èsse coretto,

ma è un modo tutto mio d’avé rispetto,

p’er mezzo co cui provo a dà l’effetto

de quelo che ciò dentro, in fonno ar petto.

***

E ringrazziallo p’èsse er più perfetto,

tra li modi romani er più diretto

pe mette in rima Roma e ‘gni suo aspetto.

***

E dimostraje amore più che affetto,

armeno io ce provo e, si difetto,

perdoname amico mio ch’hai letto.

***

Stefano Agostino

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  1. Stefano, lo so che divento stucchevole nel ripeterlo per la millesima volta, ma non ce la faccio a tenermelo dentro: SEI UN GRANDISSIMO! Stefano the Great!

    Comment by Pablo bighorn — 1 Dicembre 2011 @ 09:08
  2. Perdonatte? E de che?
    Un omaggio doveroso….
    Bariggio

    Comment by Massimiliano "Bariggio" — 1 Dicembre 2011 @ 09:08
  3. sonetto al sonetto = sonetto al quadrato?!

    Comment by principessa — 1 Dicembre 2011 @ 09:26
  4. Sonetto ner sonetto
    lo leggo e me diletto
    senza trova’ difetto
    ‘gni matina l’aspetto
    pe’ Stefano gran rispetto.

    Comment by 'svardo — 1 Dicembre 2011 @ 10:03
  5. Grande ‘Svardetto….

    Comment by Massimiliano "Bariggio" — 1 Dicembre 2011 @ 10:30
  6. Come sempre i tuoi sonetti mi riempiono la giornata. Sei forte.

    Comment by Carlo Pighi — 1 Dicembre 2011 @ 12:44
  7. Grazie a tutti. Vi ricordo la cena di martedì 13 dicembre ore 20.30 ai Meloncini. Aderite. Per ora hanno aderito: Perla, Principessa, Genesis, Silvio, Sindato, Stefano.

    Comment by Stefano — 1 Dicembre 2011 @ 14:09

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