Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

17 Novembre 2020

Quant’è facile criticà

Quant’è facile criticà

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Je urleno de aprì e si se permette

je strilleno: “Ma chiudi! Che sei matto?”.

Così arichiude … e sùbbito de scatto

je fanno:”Vòi riaprì? Stamo a le strette”.

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Appena fa ‘na mossa, un mezzo atto,

comunque sbaja dosi co ricette,

sempre ar contrario sta, come se mette:

“Ecco er D.P.C.M. … l’ha arifatto”.

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Queste le idee (?!?) de l’opposizzione

che mai tirasse fòra ‘na proposta

pe aiutà in de ‘sta situazzione.

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Sa solo criticà … già … è fatta apposta,

ma quant’è facile ‘sta posizzione,

invece a dové fà … caro te costa!

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Stefano Agostino

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  1. Je urleno de aprì e si se permette
    je strilleno: “Ma chiudi! Che sei matto?”.
    Così arichiude … e sùbbito de scatto
    je fanno:”Vòi riaprì? Stamo a le strette”.

    Comment by Stefano — 17 Novembre 2020 @ 06:30
  2. Il festival delle contraddizioni. Mesi fa le opposizioni minimizzavano il problema ritenendo le restrizioni troppo rigorose, oggi criticano le misure giudicandole blande e poco efficaci. Ci vuole coerenza. Da essere negazionisti sono passati a censurare l’apertura delle scuole! Denigrare “qualunque” azione venga intrapresa, istigare la disobbedienza e seminare odio alla lunga mina la credibilità!

    Comment by Silvio — 17 Novembre 2020 @ 11:56
  3. Qualsiasi cosa si fa non va mai bene: c’è sempre da ridire e criticare. Ma forse lo fanno solo per partito preso, perchè non sanno in effetti quale è la decisione da prendere!
    Buona Giornata.

    Comment by letizia — 17 Novembre 2020 @ 13:31

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