Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

6 Agosto 2009

Er vento

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ervento

Er vento

  1. 🙂 Beh il ponentino, quando SERVE, si fa desiderare parecchio!

    Comment di Principessa — 6 Agosto 2009 @ 09:25
  2. Affascinante l’idea del vento che da divino si materializza e diventa umano, che respira tra la gente e ne assapora gli umori: molto poetico veramente!

    Comment di Silvio — 6 Agosto 2009 @ 09:45
  3. ci vorrebbe un vento che porti con se’ qualcosa di buono e nuovo…sempre un piacere leggerti!

    Comment di dania — 6 Agosto 2009 @ 12:05
  4. Principessa, il Ponentino è il vento di Roma. Anche adesso Roma si fa desiderare. Silvio, grazie. Per me nel soffio del vento c’è lo Spirito divino che ci assiste. Il bello è che lo fa anche durante la bonaccia. Dania, grazie. Qualcosa di buono e nuovo c’è sempre, se noi lo sappiamo vedere.

    Comment di Stefano — 6 Agosto 2009 @ 12:24
  5. Ho penzato ‘sta canzone, che più de tutte ce fa senti’ la dorce freschezza der:
    Venticello, venticello de Roma
    Venticello profumato de sole e d’amor
    Se la sera, l’Aventino te chiama
    Je risponni dar Gianicolo in fior
    Mentre in cielo mille stelle brilleno
    Diecimila bocche già te cercheno
    Tu le sfiori e je regali ‘n brivido
    E nell’oscurità
    Tu sfarfalli
    Pe’ le strade de Roma.
    Venticello, che ci aiuti a sognà
    Chi te po mai scordà

    Comment di 'svardo — 9 Agosto 2009 @ 09:51
  6. Dimenticavo: è de Renatino Rascel.

    Comment di 'svardo — 9 Agosto 2009 @ 09:52

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