Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

18 Maggio 2016

La coerenza

la coerenza

La coerenza

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Pe tanti è un preggio in più la coerenza,

restà pe sempre de la stessa idea,

ar punto che ce se fa ‘na nomea,

comportannose poi de conzeguenza.

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Ma a meno che nun raja, abbaja o bea,

qui ‘gnuno cià un cervello suo che penza

e cià diritto a cresce e fà esperienza,

cambià oppignone, che nun è ‘na dea.

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Ché ariconosce che se aveva torto

e aripenzalla in tutt’artra magnera,

è un modo d’addrizzà quer ch’era storto…

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… E fa distingue ‘na perzona vera,

da chi aspetta sortanto d’èsse morto,

pe dì d’avé sbajato quanno c’era.

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Stefano Agostino

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  1. In merito ar penziero der giorno: penzo che se sta a ripete’ er caso Aquilani; ce vònno indorà la pillola, ma ‘stavorta la Roma arischia de nun becca’ manco un euro o pochi spiccioli, perché Lui arinnoverebbe solo co ‘na clausola de svincolo a pochi euri. Defatti se la Roma ‘ncassa zero o pochi euri Lui becca de più come ‘ngaggio.
    Probabirmente li giochi già so’ ststi fatti da giugno 2011.
    Cmq DDR ha sempre premesso, a chi je dommannava se restava a la Roma a vita, che nun sa mai qual’è er futuro.
    Se ieri penzava già così, pe me è coerente.

    Comment di 'svardo — 20 Gennaio 2012 @ 10:30
  2. La coerenza è diventata merce rara, come l’onestà, la lealtà, il coraggio…

    Comment di Silvio — 20 Gennaio 2012 @ 12:57
  3. Ciao Stefano. Oggi non sono d’accordo su nulla. Pensiero del giorno: DDR gioca nella Roma da una decina d’anni, da quando e’ titolare quante partite ha saltato? E’ una roccia, quello sempre presente, per una volta che ha un acciacco e salta qualche partita (una fino ad ora) che gli vuoi dire? Sonetto: la coerenza e’ soprattutto onesta’ nelle proprie idee, ed onesta’ significa anche coraggio di ammettere quando si sbaglia. Non sono incoerente se dico che mi sono sbagliato, lo sono se cambio idea a seconda della convenienza, senza credere in niente veramente.

    Comment di Prometex — 20 Gennaio 2012 @ 13:27
  4. Prometex, non sei d’accordo su nulla. Viva la sincerità. Se mi consenti ti rispondo. In merito al pensiero del giorno, sinceramente sono molto deluso dall’atteggiamento di DDR. Io, romano e romanista, come da sempre si è fregiato di essere Daniele De Rossi, di fronte ad un’offerta come quella che la Roma ha presentato al giocatore, non ci penserei nemmeno un secondo se e cosa accettare. Non mi interessa quello che ha dato fino ad oggi, qui non è in discussione la bravura del giocatore, ma il suo attaccamento alla maglia che, perdonami, sto mettendo in serissima discussione. Quanto al sonetto, bisogna intendersi forse sul concetto di coerenza. Non mi riferisco certo a quella di comportarsi in linea con quanto si pensa e si professa. Mi sto riferendo alla possibilità di ogni uomo, che secondo me ne dimostra intelligenza, di ricredersi, di rivedere le proprie posizioni, di non sposare a prescindere una bandiera e seguirla per partito preso. E’ ovvio che chi cambia idea a seconda del frangente e dell’occasione, resta fuori da ogni logica indivduata nel sonetto.

    Comment di Stefano — 20 Gennaio 2012 @ 14:08
  5. Buongiorno a tutti. Se posso, provo a dire la mia su DDR. Nessun giocatore si augura di farsi venire la pubalgia per non giocare. La pubalgia ti viene e basta, si cura solo con il riposo e antiinfiammatori. In sostanza, non è colpa di DDR se col cesena non ci sarà.
    Viceversa, quello che mi ha dato molto fastidio è che lui si sia tolto la maglietta dopo il gol col catania apposta per farsi ammonire e saltare la partita successiva. Ma santo cielo, non è più semplice e lineare e corretto parlare con l’allenatore e dirgli: finora ho giocato tutte le partite, dammi un turno di riposo, visto che ho questo problema?
    Oppure DDR non ha dialogo con luigienrico? Possibile che non possa esporgli un problema e decidere insieme di conseguenza?
    Sul contratto, sono d’accordo con Stefano, già lo avevo scritto tempo fa. I soldi fanno gola a tutti, ma porca miseria se rimane a Roma con 6 mln di ingaggio non farà la fame…

    Comment di Pablo BigHorn — 20 Gennaio 2012 @ 15:20
  6. Pe tanti è un preggio in più la coerenza,
    restà pe sempre de la stessa idea,
    ar punto che ce se fa ’na nomea,
    comportannose poi de conzeguenza. … (continua)

    Comment di Stefano — 18 Maggio 2016 @ 08:13
  7. Bello il sonetto! Per quanto mi riguarda, a prescindere che ci sono cose sulle quali mai cambierei idea, posso dire che con il passare degli anni, ho rivisto e cambiato molte delle mie idee di gioventù, che secondo me non erano errori, ma un modo diverso e molto spensierato di vedere le cose.
    Buona giornata!

    Comment di letizia — 18 Maggio 2016 @ 10:05
  8. Bongiorno. Ber tema de sonetto: ‘a coerenza. Pe me le cose pe le quali è necessaria so: onestà, dirittura de principì morali e esse’ sempre se stessi. Le ideee ponno cambia, si t’accorgi d’ave’ sbajato ‘ndirizzo.La vita è fatta de sbaji e sarebbe triste nun riconosceli e mettece rimedio. Se uno nun cambia, manco se capisce de sta su ‘n percorso sbajato, nun è coerente; bensì cojone, capoccione, e testardo. Pò esse’ come ‘na bestia, che rimane fedele e affezzionata a ‘n’umano che, magari, ‘a bastona pure, solo perché je da da magna’.

    Comment di 'svardo AsR '929 — 18 Maggio 2016 @ 10:26
  9. Chi agisce con onestà intellettuale resta sempre coerente, anche cambiando idea!

    Comment di Silvio — 18 Maggio 2016 @ 14:19
  10. Solo gli stolti non cambiano idea. La coerenza e’una metamorfosi continua. Bel sonetto.

    Comment di loretta — 18 Maggio 2016 @ 22:41

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