Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

Archive for the ‘Giochi di parole’ Category

Giochi di parole

11 Aprile 2011

Anagramma n. 3

Anagramma n. 3 – Claudio Lotito

***

“Metterò in campo una task-force per controllare la regolarità del campionato”. Parola di Claudio Lotito, presidente della terza squadra di Milano, la prima di Formello, che lancia sospetti sulle prossime sei gare da qui alla fine del torneo, che potrebbero vedere la sua Lazio danneggiata dagli arbitraggi, diretti tutti a favorire la Roma nella corsa al quarto posto valido per i preliminari di Champions. Il patron biancazzurro deve aver dimenticato il tentativo di ammorbidire gli avversari nel Lazio-Lecce che valse la serie A per la sua Lazio, ma anche punti di penalizzazione per calcio-scommesse. E deve aver anche rimosso quanto avvenuto lo scorso anno nella partita Lazio-Inter  (quella dell’ OOH NOOO, presidente) che verrà ricordata nella storia come il punto più basso di sportività mai toccato da una sedicente formazione di calcio e dalla sua degna tifoseria. Alla luce di questi esempi, le parole del presidente laziale andrebbero rivisitate e corrette. Un modo per riuscire nell’intento è quello di provare ad anagrammarne il nome. Anche qui troviamo risposte inaspettate e conferme della validità del brocardo latino “nomen homen”. L’anagramma di CLAUDIO LOTITO, richiama infatti il valore di queste dichiarazioni, espresse chiaramente “A TITOLO DI CULO”.


Giochi di parole

7 Aprile 2011

Anagramma n. 2

Anagramma n. 2 – Philippe Mexes

***

Dopo sette anni di Roma, Philippe Mexes se ne va al Milan, a parametro zero. Ma le colpe sono tutte le sue che non ha voluto rinnovare o sono anche della società che non ha provveduto nei tempi al rinnovo, anche solo per rivenderlo remuneratamente? Che la sua cessione sia in qualche modo legata all’arrivo di Borriello, fino a che punto è un’illazione priva di fondamento?  La reale intenzione del giocatore è quella di andar via o non si tratta piuttosto di un sacrificio necessario? Interrogativi che rimarranno senza risposta. Una risposta la cerchiamo così nell’anagramma. Chissà che non ci sia di ausilio? E sembra proprio di sì: l’anagramma di PHILIPPE MEXES dà HELP, MI SEPPI EX !!!

Giochi di parole

6 Aprile 2011

Anagramma n. 1

Anagramma n. 1 – Francesco Totti

***

Una mandorla, un pistacchio, del cioccolato e in qualche laboratorio artigianale anche a base di altra frutta, ricoperti da uno strato di zucchero, danno sapore al più tipico simbolo della festa: il confetto. Ce n’è uno per ogni occasione importante. Come un gol del Capitano. Dal battesimo alla comunione, dall’esordio allo scudetto, dalla laurea al matrimonio. Ognuno con il suo colore tipico, come la maglia dell’avversario, in sacchetti di tre o cinque a formare le bomboniere, cucchiai, colpi di tacco, assist, gol da cineteca, che ne ricordano l’evento. E se ne gusta uno, duecentouno, preso dal suo sacchetto e scartato, come ogni difensore, con la voglia di assaporarne un altro, su punizione, di testa, da fuori, all’infinito.
Non poteva non essere così. Infatti l’anagramma di FRANCESCO TOTTI è esattamente SCARTO CONFETTI.

Giochi di parole,I sonetti romani

5 Aprile 2011

L’anagramma

l'anagramma

L’anagramma

***

Ciai mai provato un po’, giusto pe sfizzio,

a fà cor nome tuo un’anagramma,

quelo che t’hanno dato papà e mamma,

mischiallo tutto dar fonno a l’inizzio?

***

E’ ‘n gioco, come pe cambià er programma,

che vojo provà a fà, senza dà er vizzio,

nome e cognome de un qualunque tizzio,

tanto pe scherzà un pò, no pe fà un dramma.

***

Hai visto mai che dietro a sti giochetti,

come ner NOMEN  HOMEN der latino,

ce sta un fonno de vero, ce scommetti?

***

Si nun te fidi, te do un aiutino:

lo sai ched’è “SOGNA O FA SONETTI?”

L’anagramma de Stefano Agostino.

***

Stefano Agostino

______________________________