Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

11 aprile 2017

Passione de Gesù Cristo: “Giuda”

Passione de Gesù Cristo: “Giuda”

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“In verità, in verità ve dico”,

disse Gesù in quela notte nera,

ner mentre che magnaveno e che c’era

er traditore più famoso e antico.

***

“Uno de voi me tradirà stasera”,

– “So’ io?” – chiedeva a turno, poi, ‘gni amico,

“Quello che intigne er pane, è lui er nemico,

ma guai a lui pe sempre su ‘sta Tera”.

***

Quanno che l’Iscariota fece er gesto,

Gesù je disse co la faccia cruda:

“Va’ e quer che ciài da fa’, tu fàllo presto”.

***

E quello annò p’aritornà de pari

a daje er bacio de l’infamia, Giuda

co in tasca a tintinnà “trenta denari”.

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Stefano Agostino

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  1. “In verità, in verità ve dico”,
    disse Gesù in quela notte nera,
    ner mentre che magnaveno e che c’era
    er traditore più famoso e antico. … (continua)

    Comment by Stefano — 30 marzo 2015 @ 07:18
  2. Trenta denari. Il traditore più famoso della storia è la metafora della corruzione dell’essere umano che tra rettitudine e convenienza sceglie l’effimero vantaggio materiale! E’ la scelta di campo alla quale tutti siamo chiamati: integrità nei propri ideali e fedeltà nell’amicizia da un lato oppure vendersi perché tanto tutto ha un prezzo…!!!

    Comment by Silvio — 30 marzo 2015 @ 08:44
  3. Bella riduzzione ‘n romanesco der tradimento de Giuda. Ottimo anche il commento de Sirvio. Noi, umani, semo ‘mpastati de fango e, spesso, ner fango ce s’arotolamo.

    Comment by 'svardoASR'29 — 30 marzo 2015 @ 09:28
  4. Magnifico sonetto, belli anche i commenti. Il tradimento più abbietto di tutti i tempi! Ma se Giuda avesse chiesto perdono sarebbe stato perdonato, perché Dio ci ama e ci perdona sempre.

    Comment by letizia — 30 marzo 2015 @ 10:10
  5. Nel racconto evangelico dei famosi trenta denari io ho sempre intravisto uno spiraglio di salvezza per il traditore. Lui fu colto da irresistibile rimorso e volle riconsegnare il prezzo di quell’infame gesto, pianse e si disperò al punto da togliersi la vita. Chissà se quel pentimento ha mosso a compassione nostro Signore…

    Comment by Silvio — 11 aprile 2017 @ 09:10
  6. Bellissimi versi per un Vangelo così “triste”!
    Non so se il Signore ha perdonato Giuda, ma la Sua Misericordia è immensa, che forse…..chissà.
    Buona Giornata.

    Comment by letizia — 11 aprile 2017 @ 12:32

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