Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

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24 Aprile 2015

Premio

Premio

(solo per condividere con VOI la mia gioia)

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Il sonetto “L’Omo de la Sindone” ha ricevuto il premio

come miglior opera in vernacolo al Concorso

“RIFLESSIONI SULLA SINDONE”

in occasione dell’Ostensione del Sacro Lino a Torino

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L’Omo de la Sindone

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Ne l’Omo de la Sindone e in quer lino

c’è impresso Dio, a stampo de sarvezza,

che ce perdona a tutti e ce accarezza,

co la misericordia der divino.

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Ner corpo martoriato, la dorcezza,

ne le ferite, l’ombra sur Destino,

ner viso tumefatto, er Dio ch’è Trino,

suggello de potenza e de grannezza.

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Er sangue pe li chiodi e dar costato,

a indicà l’avé pagato er fio

pe cancellà dar monno ’gni peccato.

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In quer sudario santo ce sta Dio.

De fronte, piccoletto e rannicchiato,

in ginocchioni, m’arispecchio io.

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Stefano Agostino

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  1. Il sonetto “L’Omo de la Sindone” ha ricevuto il premio
    come miglior opera in vernacolo al Concorso
    “RIFLESSIONI SULLA SINDONE”
    in occasione dell’Ostensione del Sacro Lino a Torino

    Comment by Stefano — 24 Aprile 2015 @ 08:16
  2. Congratulazioni Stè! Ieri non ho avuto occasione di commentarlo, ma questo sonetto è davvero un capolavoro!Delicato e al contempo profondo, tenero ma anche brutale, spirituale e concreto, soprannaturale e terreno…

    Comment by Silvio — 24 Aprile 2015 @ 09:40
  3. Caro Stefano congratulazioni e complimenti per il premio ricevuto! Un grande abbraccio!

    Comment by letizia — 24 Aprile 2015 @ 09:42
  4. Congratulazioni Ste’, ‘n’antra chicca che s’aggiunge a l’antri meriti giustamente ottenuti.

    Comment by 'svardoASR'29 — 24 Aprile 2015 @ 10:19
  5. Grazie di cuore a tutti voi.

    Comment by Stefano — 24 Aprile 2015 @ 13:58
  6. E’ un premio che ti meriti e che ti rende onore.
    Di riflesso, questo onore si riverbera su di noi, perché siamo tutti onorati di seguirti e di esserti amici. TVB

    Comment by Pablo BigHorn — 24 Aprile 2015 @ 23:50
  7. Non ho mai inviato una mail da un sito, ma questo sonetto merita davvero tanto, sentito leggere dal fratello di Stefano in occasione del Convegno sulla Sacra Sindone nella Pinacoteca a Milano in sabato prima della domenica delle Palme.
    Mi sono davvero commossa! !!

    Giulia

    Comment by Alemagna Giulia — 7 Maggio 2016 @ 11:12

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