Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

10 Luglio 2015

Morì a 5 anni

Morì a 5 anni

***

Perché morì così? E a cinque anni?

Pur’io, come te, me lo sto a chiede,

senza risposta, che nun sia la Fede,

senza parole, che nun siano addanni.

***

Com’è successo? In quale modo e sede?

Quali le corpe? Pure che t’affanni,

er risurtato resta e che te scanni

nun cambia gnente, ormai, si vai a véde.

***

Ché nun ce stanno certo spiegazzioni

sinnò ner Suo volé, der Padreterno,

che cià disegni e vie d’artre raggioni.

***

Der resto un dorcissimo angioletto

che ce sta a fà a vive in de ‘st’inferno?

Se l’è portato su da Lui a braccetto.

***

Stefano Agostino

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  1. Perché morì così? E a cinque anni?
    Pur’io, come te, me lo sto a chiede,
    senza risposta, che nun sia la Fede,
    senza parole, che nun siano addanni. … (continua)

    Comment di Stefano — 10 Luglio 2015 @ 08:42
  2. Che tragedia per la mamma e per tutti i suoi cari! Ma è come dici tu Stefano: questo mondo così corrotto e pieno di odio non può essere dimora per un angioletto così dolce! Una preghiera per lui e per la sua famiglia.
    Per tutti noi una buona giornata.

    Comment di letizia — 10 Luglio 2015 @ 09:51

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