Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

10 Dicembre 2016

La statuetta der presepe

La statuetta der presepe

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Me sento come un pezzo der presepe,

nun dico certamente er principale,

nemmanco uno in grotta, naturale,

né l’angelo, ché ciò fin troppe crepe.

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Me paro quello in fonno, laterale,

che spunta poco prima da la siepe,

veste de lana grezza, cacio e pepe,

ch’accore pe vedé cos’è Natale?

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E cià ’na faccia piena de stupore,

che pare dì quanto lo meravija,

quer “Bimbo” ch’è già nato Sarvatore.

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E poi m’accorgo, un battito de cija,

che innanzi a Dio, quer timido pastore,

so’ propio io, e nun solo la Viggija.

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Stefano Agostino

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  1. Me sento come un pezzo der presepe,
    nun dico certamente er principale,
    nemmanco uno in grotta, naturale,
    né l’angelo, ché ciò fin troppe crepe. … (continua)

    Comment di Stefano — 22 Dicembre 2015 @ 06:30
  2. Siamo tutti come i pastori nel Presepio imbambolati davanti al miracolo della nascita del Salvatore!
    Buon primo giorno d’inverno!

    Comment di letizia — 22 Dicembre 2015 @ 10:17
  3. L’umanità dovrebbe stupirsi e sentirsi gratificata ogni giorno per l’immenso dono ricevuto: Dio che si è fatto uomo!!!

    Comment di Silvio — 22 Dicembre 2015 @ 11:59
  4. In un punto della Santa Messa c’è un passo: MISTERO DELLA FEDE.

    Comment di 'svardo AsR '929 — 22 Dicembre 2015 @ 23:24
  5. Questo sonetto non me lo ricordavo: veramente bello!

    Comment di letizia — 11 Dicembre 2016 @ 10:55
  6. Bello rilegge i propì coomenti der passato. E’ come ‘n ritorna’ addietro ner tempo.

    Comment di 'svardo AsR'29 — 14 Dicembre 2016 @ 18:28

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