Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

31 Maggio 2016

Sara, un fiore spezzato

Sara, un fiore spezzato

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Nun riesco a concepì com’ha potuto,

de fà un’azzione ch’è la più cattiva,

brucialla quanno ch’era ancora viva,

è tutto assurdo pe com’è avvenuto.

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Pe gelosia malata e recidiva,

faje provà er male più assoluto,

pora ragazza … che chiedevi aiuto

e nun ce n’era uno che sentiva.

***

Nun so nemmeno chi è più ‘na vergogna

si quel’infame che nun cià un appello

o chi nun s’è fermato a quela gogna.

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Ma ‘ndó stai adesso Sara … e questo è er bello,

è che ‘sto monno marcio se sbologna

e nun se porta appresso er suo bordello.

***

Stefano Agostino

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  1. Nun riesco a concepì com’ha potuto,
    de fà un’azzione ch’è la più cattiva,
    brucialla quanno ch’era ancora viva,
    nun riesco a penzà a come sia avvenuto. … (continua)

    Comment by Stefano — 31 Maggio 2016 @ 08:27
  2. Adesso quello zozzone, che l’ha uccisa in un modo atroce, avrà un processo e un avvocato che lo difenderà. Lo dovrebbero mettere in galera senza processo e buttare la chiave, per lasciarlo a meditare su quello che ha fatto.
    Povera Sara, riposa in pace.

    Comment by letizia — 31 Maggio 2016 @ 11:53
  3. Ancora una ragazza uccisa…..ma quando finirà questo orrore???? E da chi poi? Da quello che se diceva innamorato…..innamorato de che? Solo de se stesso quell’infame era innamorato, un povero illuso che pensava che lei fosse sua……come un oggetto. Spero che tu possa pagare tutte le tue colpe in carcere senza nessun appello e nessun sconto. E a quelle persone che sono passate e non si sono fermate………….non so come facciate a dormire ora……meditate….forse si poteva salvare quella povera figlia………riposa in pace piccola stella!!!!!!

    Comment by laura — 31 Maggio 2016 @ 13:01
  4. Bon meriggio. Inconcepibile, che una mente umana sia stata capace di tanta ferocia. Non potrà mai esistere una pena, adatta ad infliggere il più che meritato castigo, ad un essere così ignobile. Solo un ergastolo, accompagnato da una tortura, fatta da continue bruciature, potrebbe castigarlo.

    Comment by 'svardo AsR '929 — 31 Maggio 2016 @ 13:04
  5. Stefano hai scritto un sonetto che è un mazzo di fiori per la povera Sara! Mi hai commosso come mi ha commosso la triste morte di questa giovane assassinata nella maniera più brutale ,sempre che esista una scala valori omicidi. Io sono ,se posso esprimerlo, per un processo sommario e per l’ergastolo senza appello . Questo criminali non meritano nessuna forma di vita decente.
    Grazie a nome di tutte le donne per quanto hai portato.

    Comment by Loretta — 31 Maggio 2016 @ 21:22

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