Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

La Roma in rima,Poesie romaniste

14 Maggio 2019

James Pa(r)lotta

James Pa(r)lotta

***

Finora solo chiacchiere e promesse,

ma in bacheca nun ciài messo gnente,

ce dici “forza Roma” solamente,

ma pe vedette ce vò er GPS.

***

E dì che ce credevo, presidente,

ero convinto che potevi èsse,

un po’ tifoso, ma è solo interesse,

tant’è che tu arisurti sempre assente.

***

E tifi solo pe quer dio quatrino,

penzi a lo stadio, e quanto pò dà grano,

ma de la Roma schifi poi er destino.

***

Che ne sai tu, che te ne stai lontano,

cos’è tifà la Roma da bambino,

 dillo a DE ROSSI e dillo a chi è romano!

***

Stefano Agostino

***

 

  1. Finora solo chiacchiere e promesse,
    ma in bacheca nun ciài messo gnente,
    ce dici “forza Roma” solamente,
    ma pe vedette ce vò er GPS. …

    Comment di Stefano — 14 Maggio 2019 @ 18:20
  2. Perché mai questo signore non dovrebbe difendere il suo investimento? Si parla di passione sportiva e business, due cose inconciliabili in quanto ideologicamente molto lontane. Abbiamo accettato che il calcio fosse stato derubricato dalla categoria di sport per entrare in quella dell’industria, degli affari, dei soldi, della pay-tv, della pubblicità, delle visualizzazioni social, ecc. Il calcio è tutto questo ormai, tutto fuorché sport, e l’imprenditore Mr. Pallotta a che gioco dovrebbe giocare?
    Una persona mentalmente sana e intellettualmente onesta dovrebbe prendere coscienza della realtà e farsene una ragione. Non ha più alcun senso accalorarsi e farsi sangue amaro per qualcosa che non esiste più. E’ triste ma è così.

    Comment di Silvio — 15 Maggio 2019 @ 10:50
  3. Caro Silvio, la passione sportiva, il tifo per la maglia, l’appartenenza ai colori, l’Amore per la città e la ASR non me le anzi non ce le possono togliere l’industria, il business, il calcio 2.0 e non so cosa altro. “Azienda” ci chiami le tue cose a Boston, non la Roma. Vuol dire che di Roma e di ASR caro Mr Pallotta in tutto questo tempo tu non hai capito un piffero. Consiglio la lettura dell’articolo odierno di Cagnucci. Viva il calcio vecchie maniere.

    Comment di Stefano — 15 Maggio 2019 @ 11:30
  4. Ho naturalmente letto lo scritto odierno di Cagnucci, suggestivo come sempre, e sono ovviamente d’accordo con te: viva il calcio vecchie maniere! Peccato che questo calcio non esiste più…

    Comment di Silvio — 15 Maggio 2019 @ 12:20
  5. Analisi perfetta Silvio!
    Il calcio vecchie maniere (e lo sport in generale) e’ ormai soltanto un nostalgico ricordo der passato, pe’ noi tutti!
    …………..’Nantro ricordo, de’n tempo bello…… che nun c’e’ piu’!

    Comment di romano cb — 15 Maggio 2019 @ 12:44
  6. Da quando questo “signore” è arrivato sta facendo di tutto per deromanizzare noi tifosi. A lui interessa solo fare soldi su una squadra che gli è stata regalata da unicredit: adesso la ASROMA è diventata un’azienda, non è più una squadra di calcio. Non è bastato quello che ha fatto con Totti, ora ha cacciato DDR e chissà cosa altro quell’anima nera di baldini ha in mente. Ci sarebbe da scriverci un libro su quello che c’è sotto! E’ una dirigenza di m…a e non dico altro.

    Comment di letizia — 15 Maggio 2019 @ 12:53
  7. Cara Letizia,
    capisco il tuo disappunto ma la risposta al tuo disappunto e’ nel primo commento di Silvio, al quale aggiungo l’industria, non citata, delle scommesse.

    La realtà’ e’ che Pallotta come i cinesi non hanno comprato le squadre per amore per Roma o Milano. In ambedue i casi hanno soltanto visto un’opportunità finanziaria.

    Sorry

    Comment di romano cb — 15 Maggio 2019 @ 13:44
  8. Anche io consiglio di leggere l’articolo di Cagnucci su Il Romanista (a proposito, i tifosi dovrebbero sostenere di più questo giornale).
    Al tempo stesso, consiglio di leggere l’articolo di Lo Monaco sempre su Il Romanista, perché offre una visione meno romantica di Cagnucci, e forse più vicina alla realtà.
    Il succo di Lo Monaco è che ci può stare la decisione di condiderare DDR un gocatore agli sgoccioli, sia per l’età sia soprattutto perché ha un ginocchio che non funziona più. Dal 28 Ottobre 2018 DDR non gioca una partita da “sano” e spesso ha sofferto di ricadute appena rigioca. In queste cndizioni è la medicina che consiglia di chiudere la carriera.
    Detto questo, dice Lo Monaco, stabilito che DDR intende continuare a giocare, che problema c’è a rinnovare di un anno il suo contratto? Problemi di soldi? Non credo. Una dirigenza più scaltra avrebbe rinnovato il contratto a cifre più basse e usato DDR come collante dello spogliatoio, per tutto l’aiuto che può dare ai giovani in termini di consigli, incoraggiamento etc. In fondo, avrebbe fatto l’allenatore dello spogliatoio, e magari 5-10 partite riusciva anche a farle.

    Comment di Pablo BigHorn — 15 Maggio 2019 @ 14:52
  9. Infine, provo ad usare la mia memoria, ahimé di lunga durata, visto che le prime volte che andai allo stadio vidi le gesta di giocatori che oggi nessuno ricorda più: Bet, Salvori, Cappelli, Cappellini, Scaratti e tanti altri caduti nel dimenticatoio. Ebbene, la mia memoria recente di 4 – 6 anni fa torna col pensiero a commenti al vetriolo su DDR espressi da moltissimi tifosi allo stadio: si diceva che si ubriacava di birra e quindi non giocava più a buoni livelli, poi la storia dello sfregio coperto dalla barba…
    Rammento bene periodi in cui DDR era l’unico giocatore fischiato all’ingresso in campo all’Olimpico, a causa di prestazioni altalenanti e sue dichiarazioni non ruffiane nei confronti di certe frange del tifo. In quel periodo cominciai ad apprezzarlo come uomo.
    proprio per questo, non opporto l’ipocrisia dei tanti che allora lo insultavano pesantemente (ho ascoltato di tutto) e oggi lo piangono disperati. Che schifo.

    Comment di Pablo BigHorn — 15 Maggio 2019 @ 15:00
  10. De Rossi non si cede mai. Vecchie o nuove maniere. Punto.

    Comment di Stefano — 15 Maggio 2019 @ 15:40
  11. Stefano ha ragione: DDR non si cede MAI!
    Buonasera!

    Comment di letizia — 15 Maggio 2019 @ 17:21

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