Roma in rima -  Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Romanamente

23 febbraio 2011

Sedie e portrone

sedie e portrone

Sedie e portrone

***

Sta vita pare tutta ‘na rincorza

a conquistasse la mejo portrona,

quela più commoda ‘ndo ce se abbona

e nun ce s’arza più, manco si a forza.

***

Abbasta commannà, pure che ustiona

er culo ch’è aridotto a ‘na scamorza,

se sta seduti fino a fine corza,

quanno che vòi o non vòi ce se penziona.

***

Sarà che nun ciò mire de potere,

nè de cariera o d’omo de commanno,

ma ‘gnuno è libbero d’avè un volere.

***

Sto mejo su ‘na sedia e nun m’addanno

a core a chi se scalla più er sedere,

  e m’arzo che decido come e quanno !!!

***

Stefano Agostino

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  1. Sante parole Stè! Mi fanno solo pena le persone avvinghiate alla loro poltrona, che non hanno mai tempo per godersi il denaro accumulato in tanti anni di lavoro. Su quella poltrona invecchiano e ci muoiono, contenti loro…

    Comment by Silvio — 23 febbraio 2011 @ 10:19
  2. Pari proprio come questo signore che replicò ad un amico così “Che dovrei fare?
    Cercarmi un protettore, eleggermi un signore,
    e dell’ellera a guisa che de l’olmo tutore
    accarezza il gran tronco e ne lecca la scorza,
    arrampicarmi, invece di salire per forza?
    No grazie!…
    …Nulla che sia farina d’altri scrivere, e poi
    modestamente dirsi: ragazzo mio, tu puoi
    tenerti pago al frutto, pago al fiore, alla foglia
    pur che nel tuo giardino, nel tuo, tu li raccoglia!
    Poi, se venga il trionfo, per fortuna o per arte,
    non dover darne a Cesare la più piccola parte,
    aver tutta la palma della meta compita,
    e, disdegnando d’essere l’ellera parassita,
    pur non la quercia essendo, o il gran tiglio fronzuto
    salir anche non alto, ma salir senza aiuto!”

    Comment by valerio — 23 febbraio 2011 @ 10:23
  3. Per pura ed autentica cronaca vi informo che ho abbandonato la poltrona per una comoda sedia rossa con i braccioli.. che peraltro mi sostiene molto meglio la schiena!!!

    Comment by valerio — 23 febbraio 2011 @ 10:54
  4. Silvio e Valerio, grazie per i vostri interventi. Un grazie speciale a Valerio per la citazione

    Comment by Stefano — 23 febbraio 2011 @ 11:57
  5. Io, la mia “poltrona” (parlo della qualifica professionale) me la sono CONQUISTATA con MOLTA FATICA e SENZA CHIEDERE NIENTE A NESSUNO!

    Comment by Principessa — 23 febbraio 2011 @ 12:10
  6. Sarve a tutti. Bella Ste’ questa de la portrona. Stamo a assiste’ a li soliti balletti de l’arampicatori. De norma sargheno su, su e, poi, vengheno giù … precipitevolissimevormente. Chissà se precipiterà puro “LUI” che pe’ mo’ se sta a attacca a ‘gni sporgenza’ ….aiha.
    Pe’ me posso di’ che, ‘gni vòrta ch’ho cambiato, so’ sempre partito da zero o guasi, pe’ sali’, lavoranno duro, infino ar terzo piano. Sopre c’ereno quelli pronti a riscegne da la tromba de le scale.
    L’aria rarefatta me dava fastidio.
    Inde la Roma ce n’è uno che, zitto, zitto, arimestanno ner torbido, sta a sali’ de grado (fin’a mo’ era ‘gnostico); speramo che precipita prima de fa precipita’ la Roma.

    Comment by 'svardo — 23 febbraio 2011 @ 14:26
  7. Dicheno che …….. monta lì ,,,,,e che vò monta’ puro là.

    Comment by 'svardo — 23 febbraio 2011 @ 15:42

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