Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Tempi d'oggi

18 Novembre 2013

La “Misericordina”

La “Misericordina”

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‘Sto Papa è ‘na continua meravija,

più se conosce e più è ‘na conquista,

ché mó s’è messo a fà “er farmacista”,

ne l’Angelus, da arzà le sopraccija.

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‘Na cosa che nun s’era ancora vista,

un Papa che prescrive a ‘gni famija,

ar fine che ciascuno se la pija,

‘na medicina, in soluzzione mista.

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È in granelli tutti intracordiali

da assume da la sera a la matina

senza posologgie pre e post-prandiali.

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Fa bene ar còre, è fatta a coroncina,

cinquantanove grani assai speciali,

da recità, la “Misericordina”.

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Stefano Agostino

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  1. Grande uomo e grande Papa questo Bergoglio: la strada da lui indicata va però percorsa con le proprie gambe, per ottenere misericordia e perdono dev’esserci reale pentimento e redenzione!

    Comment by Silvio — 18 Novembre 2013 @ 10:31
  2. Bello il sonetto!
    Il Papa ha sempre parole di speranza e di misericordia! Affidiamoci a Dio, noi siamo suoi e nessuno e niente potrà mai strapparci dalle Sue Mani Sante.

    Comment by letizia — 18 Novembre 2013 @ 12:19

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