Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Schegge di vita

30 Dicembre 2018

Dar Vangelo der giorno: “er ritrovamento de Gesù ner Tempio”

Dar Vangelo der giorno:

“er ritrovamento de Gesù ner Tempio”

***

Così che quanno ch’ebbe dodici anni,

Gesù e la Famija de Betlemme,

salì pe festeggià a Gerusalemme

la Pasqua ar Tempio come Dio commanni.

***

Maria e Giuseppe, ar fine, lemme lemme,

de li festeggiamenti, tra li granni,

se perzero Gesù, e tra addanni e affanni,

se misero a cercallo, senza flemme.

***

L’aritrovarono dopo tre giorni,

seduto ar Tempio in mezzo a li dottori,

 “Perché ce fai così? Venghi e nun torni?

***

Maria je disse e Lui arispose: “Io

qui so’ venuto, senza sfarzi e onori,

a fà le cose che vò er Padre Mio!”

***

Stefano Agostino

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  1. Così che quanno ch’ebbe dodici anni,
    Gesù e la Famija de Betlemme,
    salì pe festeggià a Gerusalemme
    la Pasqua ar Tempio come Dio commanni. … (continua)

    Comment di Stefano — 27 Dicembre 2015 @ 09:42
  2. La Famiglia è la base di uno Stato. Ormai ci sono solo famiglie allargate, con conseguenti disagi. Prendiamo esempio dalla Santa Famiglia (anche se non è facile).
    Buona Domenica in famiglia.

    Comment di letizia — 27 Dicembre 2015 @ 11:37
  3. Dio benedice le famiglie: dove un padre e una madre,o viceversa, allevano educandoli i proprì figli e la loro unione è sacra e inscindibile. Il paganesimo ha introdotto il divorzio e sta introducendo le unioni omo. Tutti siamo liberi del nostro pensiero e delle nostre azioni, perché Dio così ci ha creati, indicandoci il male e il bene: a noi la scelta.

    Comment di 'svardo AsR '929 — 27 Dicembre 2015 @ 13:08
  4. Ogni anno, pe’ da’ all’artri e bon esempio,
    a Pasqua, tutt’e tre, co’ pioggia o vento,
    partiveno pe’ fa’ l’offerta ar Tempio.

    E ‘n’anno che Gesù, già scorazzava,
    ner ritorna’, doppo er pellegrinaggi,
    propio a la prima tappa der viaggio,
    quanno ‘a carovana se fermava,

    s’accorzero che er fijiio nun ce stava.
    Chiesero ‘n po’ a la gente de passaggio,
    poi tutt’e due se fecero coraggio:
    torna’ ‘ndietro, cor core che scoppiava.

    Giuseppe domannava a questo e a quello,
    pe’ la strada nun stava ne li panni,
    frugava attento in ogni caantoncello.

    E arivarono, doppo tanti affanni,
    dentro Gerusalemme. Fijo bello!
    Gesù ci aveva solo dodici anni!

    Saliti ar Tempio, timidi e tremanti,
    ecco che li du’ pòri genitori
    lo viddero parla’ co’ li Dottori,
    che je teneva testa a tutti quanti.

    A vedesse ‘n pivello li davanti,
    tranquillo, tutti queli Monsignori
    lo staveno a sentik’ co’ l’occhi fori
    parla’ co’ loro de li libbri santi.

    Scolorita, Maria lo sgridò appena
    e je disse: “Fijo perché hai fatto questo?
    Noi, ‘sti du’ giorni, semo stati ‘n pena!”
    “Perché me cercavate, cara Madre?
    Sapete che così m’è stato chiesto,
    de sta’ dentro la casa de mi Padre”
    …Dar “Vangelo seconno noantri” Bartomeo Rossetti.

    Ho trascritto ‘sto passo der Vangelo, pe’ dimostra’ come Stefano ha riportato in un sonetto, quanto scritto in du’ sonetti e ‘na terzina dar Rossetti.
    Stefano, sempre er mejo!

    Comment di 'svardo AsR '929 — 27 Dicembre 2015 @ 17:56
  5. I Genitori hanno “perso” Gesù, ma l’hanno subito ritrovato! E noi siamo capaci di ritrovarlo subito se lo perdiamo?
    Buona Domenica!

    Comment di letizia — 30 Dicembre 2018 @ 12:10

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