Roma in rima - Sonetti e poesie in romanesco di Stefano Agostino

I sonetti romani,Nuova edizione,Schegge di vita

20 Dicembre 2021

Inverno

Inverno

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C’è pure chi lo chiama “Generale”,

p’er fatto ch’è er più riggido e de fero,

le notti lunghe, buie e sotto zero,

comincia in bianco, giusto pe Natale.

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Quanno che annotta e er celo se fa nero,

ch’er vento fischia e sibbila glaciale,

voresti annà ne l’emisfero australe,

in quarche posto esotico, stragnero.

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L’arbero acceso, fine dicembrino,

se porta avanti fino ar sei Gennaio,

più p’er commercio, sì, che p’er Bambino.

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Ariva mascherato er sor Febbraio,

prima de chiude er conto cor piumino,

Marzo apre l’ombrello eppoi la sdraio.

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Stefano Agostino

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  1. C’è pure chi lo chiama “Generale”,
    p’er fatto ch’è er più riggido e de fero,
    le notti lunghe, buie e sotto zero,
    comincia in bianco, giusto pe Natale. …

    Comment by Stefano — 20 Dicembre 2021 @ 19:08
  2. Solstizio d’inverno. Il giorno più corto dell’anno. Questo è il punto più basso per l’emisfero boreale, ossia dove ci troviamo noi. Da domani si riallungano le giornate, il ciclo della vita continua.
    In giorni come questi il mio più grande desiderio è trovarmi dalla parte opposta, dove oggi comincia l’estate inondata di luce e tepore, dove mi scomparirebbero all’istante mal di gola e dolori reumatici

    Comment by Silvio — 21 Dicembre 2021 @ 09:54
  3. “più p’er commercio, sì, che p’er Bambino”: purtroppo, il Natale che era la Festa più dolce dell’anno, è diventata la festa più dispendiosa dell’anno!
    Buona Giornata.

    Comment by letizia — 21 Dicembre 2021 @ 12:04

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